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Bergoglio, un Papa di rottura Manuel Cozzolino
In questi giorni di raccoglimento, il mondo intero rende omaggio a Papa Bergoglio. In collegamento con Radiolina, l’europarlamentare del Partito Democratico Marco Tarquinio ha raccontato il pontefice, evidenziandone la portata storica e spirituale. Secondo Tarquinio, Bergoglio è stato il primo vero figlio del Concilio Vaticano II. “è stato il figlio del Concilio Vaticano, non il protagonista.” Con questa affermazione, l’europarlamentare sottolinea come il pontificato di Bergoglio sia stato la naturale continuazione del cammino conciliare, portando avanti riforme nella direzione del dialogo, della partecipazione e della centralità della persona.

Bergoglio è stato definito un “Papa di rottura”, soprattutto per il suo stile comunicativo e per la capacità di tradurre il Vangelo nella lingua del nostro tempo.
Ha parlato non solo ai fedeli, ma anche ai non credenti, portando nel cuore della riflessione cristiana le vite scomode, le marginalità, e rompendo così gli schemi tradizionali del potere ecclesiastico.

Tarquinio ha ricordato anche un momento chiave: “Nel 2014, il Parlamento Europeo lanciò un monito forte: la politica non deve essere sottomessa ad altri poteri, ma deve servire la vita dei popoli.” Infine, ha condiviso un momento personale: “Bergoglio mi ha invitato a impegnarmi per il bene pubblico.” Un invito che oggi assume un valore profondo, in un tempo segnato dalla sfiducia verso la politica. Bergoglio ha saputo parlare ai cuori, incoraggiando l’impegno civico come espressione concreta della fede e della responsabilità sociale.
Intervista a cura di Luca Neri
La Strambata del 23-04-2025