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Birra e zanzare: un cocktail fatale Cristian Asara
Uno studio condotto nei Paesi Bassi, in un contesto insolito come un festival, ha fornito una nuova prospettiva sulle preferenze olfattive delle zanzare. I ricercatori della Radboud University di Nijmegen hanno dimostrato che il consumo di birra rende le persone significativamente più attraenti per questi insetti succhiasangue, sollevando il velo su una delle ragioni per cui alcuni sembrano essere punti più di altri.
Per giungere a questa conclusione, il team di ricerca ha reclutato circa 500 volontari. Prima di entrare nel vivo dell’esperimento, ogni partecipante ha dovuto compilare questionari dettagliati che coprivano abitudini alimentari, igiene personale e stile di vita. Successivamente, i volontari sono stati accompagnati in una speciale “gabbia delle zanzare“, una struttura ingegnata per consentire agli insetti di annusare la persona attraverso il braccio esposto, senza però permettere loro di pungere. All’interno di questa gabbia, le zanzare avevano una scelta chiara: dirigersi verso il braccio umano o optare per una vasca contenente semplice acqua e zucchero.
I dati raccolti sono stati eloquenti: le zanzare hanno mostrato una marcata predilezione per i soggetti che avevano consumato birra. Nello specifico, il rischio di essere scelti da una zanzara è risultato circa 1,35 volte superiore per i bevitori rispetto a chi si era astenuto. Questo suggerisce che l’alcool, o i suoi sottoprodotti metabolici, alterano in modo impercettibile la chimica dell’odore corporeo, trasformandolo in un irresistibile richiamo per gli insetti.

Oltre all’effetto della birra, lo studio ha identificato diversi altri fattori legati all’odore corporeo che amplificano o riducono l’attrattiva per le zanzare. Aumentano le probabilità di diventare un bersaglio l’igiene trascurata, in particolare il non fare la doccia da tempo, e, sorprendentemente, l’aver avuto rapporti sessuali la notte precedente. Questi elementi presumibilmente aumentano la produzione di specifici composti volatili che le zanzare sono eccezionalmente brave a rilevare.
Al contrario, la ricerca ha offerto anche alcune strategie per passare inosservati agli occhi (e ai sensori) degli insetti. L’uso di crema solare è emerso come un fattore protettivo, così come il mantenimento di una pelle generalmente “pulita“. Questo indica che mascherare o neutralizzare gli odori corporei più intensi e invitanti può essere una misura efficace per ridurre significativamente le probabilità di essere punti.
Radio Smeralda, puntata del 15 ottobre 2025.
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