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“Blu Disincanto”, il film ambientato a Cagliari è al cinema Fabio Leoni
Il debutto di Giaime Lewis Spina come regista, “Blu Disincanto“ è un cortometraggio drammatico che cattura anche la bellezza delle scogliere di Calamosca, in Sardegna. Questo progetto indipendente italo-americano rappresenta una nuova ventata di originalità nel panorama cinematografico italiano. Per parlare di questo progetto, sono intervenuti ai microfoni di Radiolina, l’aiuto regista Daniele Vargiu, Margherita Budroni, costumista, Elisa Viola, segretaria di edizione e il regista Spina che dichiara: “Io partirei dal titolo, Blu è il nome che Alessandra, protagonista, da a questo ragazzo perché lui non vuole dirle il suo vero nome e Disincanto è il sentimento che arriva alla ragazza al termine della storia, quando Blu va via e l’abbandona”. E’ una storia d’amore tra due ragazzi molto giovani che si ispira a una storia che il regista ha realmente vissuto.

Produzione indipendente Italo-Americana
Giaime Lewis Spina, regista del film, spiega che “Blu Disincanto” è una produzione indipendente resa possibile grazie ai fondi raccolti principalmente da produttori privati e in parte tramite donazioni. Questi finanziamenti hanno permesso di assemblare un cast e una crew di circa quaranta persone, oltre a coprire i costi del trasferimento del regista e del direttore della fotografia da New York a Cagliari. Inoltre, è stata avviata la registrazione della colonna sonora negli Stati Uniti.
Una storia di relazioni e contrasti
Il cortometraggio si focalizza sulla relazione tra due giovani, Alessandra e Gilberto, che sin dal loro primo incontro sviluppano un amore puro e intenso. Questo amore è in netto contrasto con la seconda relazione esplorata nel film, quella tra Alessandra e sua madre Paola. Sebbene il regista mantenga riservati i dettagli della trama, anticipa che “Blu Disincanto” sarà un prodotto speciale nel panorama cinematografico italiano.
Un’esperienza straordinaria
Giaime Lewis Spina esprime grande soddisfazione per l’esperienza vissuta durante la realizzazione del film. Sottolinea come l’intera esperienza sia stata arricchita da incontri fortuiti con persone straordinarie che hanno contribuito a creare uno dei migliori set su cui abbia mai lavorato.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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