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Bomba contro l’auto di Sigfrido Ranucci: attentato a Pomezia contro il conduttore di Report

today17 Ottobre 2025 44

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L’esplosione davanti casa del giornalista poteva uccidere. Solidarietà bipartisan e indagini dell’antimafia.

Un ordigno rudimentale ha distrutto nella notte le auto di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione Report, e di sua figlia, parcheggiate davanti alla loro abitazione a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, vicino Roma. La deflagrazione, avvenuta con tale potenza da scuotere l’intero quartiere, ha provocato gravi danni ai veicoli e alle abitazioni circostanti. Ranucci ha raccontato che la figlia si trovava sul posto solo venti minuti prima dell’esplosione: “Poteva uccidere chiunque fosse passato in quel momento”. Veronica Fadda, giornalista della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuta per commentare la notizia.

L’auto di Sigfrido Ranucci (foto US)

Indagini in corso e ipotesi di matrice mafiosa

Sul luogo dell’attentato sono intervenuti carabinieri, Digos, vigili del fuoco e polizia scientifica. La Procura distrettuale antimafia di Roma ha aperto un’inchiesta per danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso. Ranucci, sotto scorta dal 2014 per precedenti minacce di morte, ha denunciato negli ultimi mesi un crescente clima di isolamento e nuove intimidazioni, tra cui il ritrovamento di proiettili vicino casa e pedinamenti sospetti.

Solidarietà politica e difesa della libertà di stampa

Dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci, sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà dal mondo politico e istituzionale. La premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno condannato il “vile gesto”, mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il rafforzamento della protezione per il giornalista. La presidente Alessandra Todde ha parlato di “un attacco alla libera informazione che riporta l’Italia indietro di decenni”. Nonostante le minacce, Ranucci ha confermato che Report tornerà in onda il 26 ottobre con nuove inchieste su politica, economia e criminalità organizzata.

Intervista a cura di Mariangela Lampis
Caffè Corretto del 17-10-2025

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