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Interviste

Cagliari, 37 ettari di pannelli solari su Sant’Elia: scatta la protesta

today4 Luglio 2025 273

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Protesta contro il fotovoltaico sul colle di Sant’Elia: scatta la protesta

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    Cagliari, 37 ettari di pannelli solari su Sant’Elia: scatta la protesta Nicola Scano, Gianvalerio Sanna

La Sardegna torna a mobilitarsi contro l’espansione indiscriminata degli impianti per energie rinnovabili. Stasera a Santa Cristina si tiene una protesta anti-eolico, mentre domani è previsto un sit-in a Cagliari contro il progetto di un mega parco fotovoltaico da 37 ettari sul colle di Sant’Elia, in un’area attualmente classificata come militare.

Pannelli fotovoltaici (Pixabay)

Parco fotovoltaico a Sant’Elia: il progetto sotto accusa

Il progetto, promosso tramite un bando di Difesa Servizi – società collegata al Ministero della Difesa – prevede di mettere “a reddito” un terreno militare trasformandolo in impianto fotovoltaico di grandi dimensioni. L’area coinvolta è fortemente identificativa per la città di Cagliari, ed è tutelata da vincoli paesaggistici, ambientali e culturali.

Secondo molti attivisti e osservatori locali, il colle di Sant’Elia non può e non deve essere toccato, neanche per fini legati alla transizione energetica. Il pericolo è che questa operazione apra la strada ad altri interventi simili, anche in luoghi di grande valore simbolico e paesaggistico.

La Regione Sardegna senza strumenti per opporsi

Come sottolineato da Gian Valerio Sanna, ex assessore regionale all’urbanistica e oggi membro del Comitato Scientifico per l’Insularità, la Regione Sardegna è oggi priva di strumenti efficaci per difendersi da queste iniziative. Nonostante l’articolo 14 dello Statuto speciale sardo preveda che le aree militari inutilizzate debbano essere restituite al patrimonio regionale, la Regione non ha mai esercitato questa prerogativa in modo deciso.

Il cambio di destinazione d’uso: una violazione statutaria?

Il parco fotovoltaico rappresenta un evidente cambio di destinazione d’uso dell’area militare, non più usata per fini strategici, ma per scopi energetici. Questo dovrebbe attivare automaticamente la retrocessione della proprietà alla Regione, secondo lo Statuto. Tuttavia, in assenza di una richiesta ufficiale, lo Stato continua a gestire questi beni attraverso l’Agenzia del Demanio.

Paesaggio e vincoli ambientali ignorati

Un altro punto critico è rappresentato dalla pianificazione paesaggistica. Il colle di Sant’Elia rientra in un’area costiera soggetta a vincoli ambientali, archeologici e paesaggistici. La realizzazione di un impianto fotovoltaico in questa zona andrebbe in contrasto con le norme regionali, specialmente in assenza di un Piano Urbanistico Comunale (PUC) aggiornato. Secondo Sanna, anche il Comune di Cagliari potrebbe e dovrebbe opporsi, ma si trova anch’esso privo di strumenti tecnici aggiornati per farlo.

Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 04-07-2025

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