play_arrow
Cagliari: ampliata la zona rossa, Piantedosi assicura un rinforzo della sicurezza Egidiangela Sechi e Giuseppe Meloni
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato a Cagliari al vertice su ordine e sicurezza pubblica, confermando l’ampliamento della zona rossa fino alla stazione ferroviaria. Durante l’incontro, il ministro ha dichiarato: “Riteniamo necessario estendere l’area per garantire maggiore controllo nelle zone più esposte”. La decisione segue la valutazione positiva dei risultati ottenuti negli ultimi mesi, come ha spiegato ai microfoni di radiolina Giuseppe Meloni, giornalista de L’Unione Sarda.

La zona rossa, inizialmente limitata a Piazza del Carmine, viene ora estesa fino a viale La Plaia, includendo un’area spesso teatro di episodi problematici. Meloni ha ricordato che le zone rosse possono essere attive solo per periodi limitati, ma ha aggiunto: “L’esperimento ha mostrato benefici evidenti e richiede una proroga strutturata”. Le autorità locali confermano un miglioramento del presidio, ma chiedono risorse aggiuntive.
Al vertice si è discusso anche del Centro migranti di Monastir, dopo la segnalazione della sindaca che ha registrato un aumento di criticità vicino alla struttura. Secondo quanto riferito, la ridistribuzione delle pattuglie su Cagliari avrebbe ridotto la presenza attorno al centro. Piantedosi ha risposto dichiarando: “Prevediamo l’arrivo di nuovi agenti per evitare squilibri territoriali nei controlli”. La dotazione attuale risulta insufficiente per coprire tutte le emergenze.
Negli ultimi giorni i sindacati di polizia hanno lamentato carenze di organico, sottolineando una pressione crescente sulle pattuglie. Piantedosi ha ricordato le 30.000 assunzioni degli ultimi anni, pur ammettendo il turnover elevato per pensionamenti. Ha ribadito: “Sappiamo che i numeri non bastano ancora e stiamo accelerando le procedure di integrazione”. Il problema rimane aperto e richiede risorse stabili.
Durante il comitato è intervenuto anche il sindaco Massimo Zedda, che ha introdotto due temi inattesi: pedopornografia e prostituzione. Zedda ha sottolineato: “Su questi fenomeni serve un’attenzione costante perché si evolvono e spesso si spostano in luoghi meno visibili”. La prostituzione sarebbe oggi meno presente nelle strade ma più diffusa negli appartamenti, mentre la pedopornografia richiede strumenti investigativi sempre più sofisticati.
Intervento a cura di Egidiangela Sechi
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina