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Cagliari Calcio: la scommessa Pisacane e il futuro incerto Fabio Leoni
Enrico Pilia, giornalista e capo sport de L’Unione Sarda, offre un’analisi approfondita e senza filtri sul presente del calcio italiano. L’attenzione si concentra in particolare sulle decisioni strategiche che attendono il Cagliari Calcio e sulla delicata situazione della Nazionale italiana. Pilia esprime le sue perplessità e le sue aspettative su un panorama sportivo in costante evoluzione, con un focus predominante sul futuro tecnico del club sardo e le sfide che attendono gli Azzurri.

Il Cagliari sembra ormai orientato verso l’opzione Pisacane come nuovo allenatore, una “soluzione interna” che la società vede con grande interesse. Nonostante sia un “neanche quarantenne che ha allenato soltanto ragazzini”, la dirigenza è convinta che possa “appassionare i tifosi” e rappresentare una figura “vincente” grazie ai successi ottenuti con la squadra Primavera. Pilia definisce questa scelta un “salto nel buio” e un “aziendale km0”, preferito all'”usato sicuro” di tecnici più esperti come Vanoli. Quest’ultimo, sebbene sia un “grande signore, un allenatore capace, motivante” che ha fatto bene a Torino, è stato ritenuto “non idoneo al progetto” del Cagliari, che cerca una “scossa”.
L’ufficialità di Pisacane è attesa “24 ore al massimo”, probabilmente domani. Nonostante le iniziali perplessità, Pilia si dichiara “pronto a ricredermi”, ricordando come in passato fu scettico sulla scelta di Ranieri in Serie C, salvo poi essere smentito dai fatti. Vanoli, che si è incontrato con la società a Milano, è stato allontanato dal Torino perché “troppo dalla parte dei tifosi” rispetto al presidente Urbano Cairo.
Il quadro della Nazionale italiana, al contrario, è tutt’altro che rassicurante. Pilia afferma senza mezzi termini che il calcio italiano è “allo sbando“, con il rischio concreto di “non andare per la terza volta ai mondiali“. Questa situazione ha generato una “generazione di ragazzi che non hanno mai visto l’Italia” ai mondiali, e un crescente “disinteresse anche dei ventenni” verso la squadra. L’attuale CT è descritto come “molto provato”, con la Nazionale che appare “allo sbando”. Gravina, il presidente federale, è “reduce da diversi fallimenti, ma incontestabile“.
Sulla questione del prossimo allenatore, Pilia suggerisce che non serva “uno che imponga il gioco”, ma piuttosto “uno che sappia mettere gli uomini in campo“, facendoli giocare “come sanno fare nei loro club”. Questo approccio, che Mancini “lo faceva molto bene” prima di partire per l’Arabia, è ritenuto cruciale per risollevare le sorti degli Azzurri. Si discute anche dell’ipotesi Ranieri come “doppio incarico” tra Roma e Nazionale, che Pilia giudica “molto pericolosa” in Italia, pur essendo comune in altre nazioni. Le “ore fondamentali” non sono solo per il Cagliari, ma anche per il futuro della Nazionale.
Intervista a cura di Paola Pilia
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