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Cagliari da sogno: un avvio record che ricorda lo scudetto Cristian Asara, Guglielmo Niada
Quattro vittorie nelle prime cinque giornate: un traguardo che a Cagliari non si vedeva dalla stagione dello storico scudetto 1969-70. La squadra allenata da Fabio Pisacane sorprende tutti e si ferma soltanto a un punto dalla vetta della classifica, condivisa al momento da Roma, Inter e Lazio.
La sosta per le nazionali arriva dopo la sconfitta di misura contro l’Inter, ma la classifica sorride ai sardi. Alla ripresa ci sarà la sfida contro la Juventus, che i rossoblù affronteranno guardandola dall’alto in basso. L’obiettivo primario resta la salvezza, ma la marcia trionfale permette di guardare avanti con grande fiducia.

I paragoni con il passato non mancano. Esattamente come accadde cinquant’anni fa con Gigi Riva, Daniel Maldini è arrivato a quota tre gol dopo cinque giornate, realizzando reti pesanti e decisive per la squadra. L’attaccante si è lasciato alle spalle le recenti polemiche extra-campo, rientrando in campo e trascinando i compagni nonostante una leggera contusione.
Il rendimento collettivo si regge sulle straordinarie parate di Elia Caprile, autentico salvatore della porta rossoblù, e sulla solidità ritrovata di Yerri Mina. Grande spazio anche alla freschezza atletica di Michel Adopo e alla crescita dei giovani talenti.
Il merito principale di questo avvio straordinario va ascritto al lavoro di Fabio Pisacane. Arrivato tra lo scetticismo generale, il tecnico ha plasmato un gruppo capace di trovare una splendida alchimia tra i giovani e i giocatori più esperti.
Nonostante l’entusiasmo della piazza, l’allenatore mantiene i piedi ben piantati per terra, ricordando che il traguardo principale rimane la permanenza nella massima serie. Un traguardo che, grazie a questo ritmo, potrebbe arrivare con largo anticipo.
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