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Cagliari: il libro di Alberto Masu che racconta il leggendario scudetto rossoblù Francesca Figus, Alberto Masu
Il nuovo libro di Alberto Masu, intitolato “Cagliari scudetto 1969-1970. Cosa ci siamo persi”, celebra uno dei momenti più iconici della storia del Cagliari Calcio e, più in generale, del calcio italiano. Masu racconta come sia nato il progetto, dedicato a uno scudetto unico, quello conquistato dalla squadra sarda guidata da Gigi Riva, che ha segnato un’epoca e portato la Sardegna al centro della geografia sportiva nazionale.

Per Masu, scrivere un libro su uno scudetto così famoso rappresentava una sfida: “Tutti conoscono Gigi Riva e quella squadra, ma il mio obiettivo era raccontarlo da un punto di vista diverso, come chi non l’ha vissuto direttamente, basandosi sui racconti di parenti, amici e colleghi”. Il libro fa parte della collana della Garrincha Edizioni dedicata agli scudetti particolari, come quelli del Verona o della Fiorentina, e cerca di mantenere viva la memoria di un evento che ha cambiato la percezione della Sardegna nel panorama calcistico italiano.
Masu spiega come quello scudetto non sia solo una vittoria sportiva, ma un simbolo culturale: “Ha portato la Sardegna in Italia. Da terra di pastori e banditi, il successo del Cagliari ha mostrato che la nostra regione poteva competere con le grandi del nord”. Questo evento rimane un punto di riferimento anche per le nuove generazioni, un esempio di passione, dedizione e talento che trascende il tempo.

Il libro racconta un calcio molto diverso da quello odierno: partite giocate tutte alla stessa ora, immagini da attendere per ore, rose con pochi giocatori e una concentrazione incredibile su campo e tattica. Masu sottolinea come la squadra del 1969-1970 fosse formata da veri eroi, con figure come Tommasini e Scopigno, che portarono il Cagliari a competere con squadre storicamente dominanti come Inter, Juventus e Milan. Nonostante le difficoltà e le limitazioni dell’epoca, il club ha scritto pagine indelebili di storia, tanto da influenzare anche la nazionale italiana, seconda ai Mondiali del 1970.
Masu riflette sull’importanza di trasmettere questa storia ai più giovani: “Un bambino di sei anni, se gli racconti di quel Cagliari, capisce che il talento e la passione non hanno confini geografici né sociali”. Il calcio diventa così uno strumento di inclusione e divertimento, dove le differenze economiche o territoriali vengono annullate dalla bravura e dalla dedizione sul campo. Per Masu, il libro non è solo una cronaca storica, ma un invito a comprendere e apprezzare un patrimonio sportivo e culturale che ha reso la Sardegna protagonista a livello nazionale.
“Cagliari scudetto 1969-1970. Cosa ci siamo persi” di Alberto Masu rappresenta quindi molto più di un semplice libro sul calcio: è un viaggio nella storia, una celebrazione della passione rossoblù, e un omaggio a chi, con impegno e talento, ha trasformato una squadra locale in leggenda nazionale. Con questo lavoro, Masu conferma il suo ruolo di voce autorevole e appassionata del Cagliari, capace di raccontare la storia con linguaggio accessibile e coinvolgente, mantenendo viva la memoria di un’impresa unica nella storia dello sport italiano.
Intervento a cura di Francesca Figus
La Strambata del 08-12-2025
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