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Interviste

Cagliari, “Il Sogno di Giulia Zedda”: una casa per accogliere i piccoli pazienti

today2 Settembre 2025 273 12

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“Il Sogno di Giulia Zedda”: 7 anni di amore e solidarietà

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    Cagliari, “Il Sogno di Giulia Zedda”: una casa per accogliere i piccoli pazienti Stefano Birocchi, Eleonora Galia

Il 14 settembre 2018 nasceva ufficialmente il Sogno di Giulia, un progetto di amore e solidarietà dedicato alla memoria di Giulia Zedda, mancata a soli 10 anni per un tumore lasciando un messaggio di speranza e altruismo. A pochi giorni dall’anniversario, ripercorriamo la sua storia e le numerose iniziative che in sette anni hanno cambiato la vita di tanti bambini e famiglie in Sardegna.

Stefano Birocchi e Eleonora Galia negli studi di Radiolina.

“Il Sogno di Giulia Zedda”: aiutare i bambini meno fortunati

Giulia, scomparsa il 6 maggio 2018, ha affidato alla sua famiglia una missione: donare i suoi giochi, vestiti e oggetti personali ai bambini “meno fortunati”. Non amava la parola “poveri”, perché nonostante la sua malattia (quattro anni e tre mesi di lotta contro un tumore con due metastasi cerebrali), si sentiva fortunata per la bellezza e la ricchezza di emozioni della sua vita.

Da quel desiderio è nato un progetto che oggi è diventato una realtà riconosciuta e sostenuta da migliaia di persone.

Eleonora Galia negli studi di Radiolina.

Dai 7 m² di Via Giardini a una rete di solidarietà

Il primo punto di raccolta del Sogno di Giulia era una piccola portineria di soli 7 m² in via Giardini a Cagliari. Con entusiasmo e determinazione, la famiglia Zedda ha iniziato a raccogliere donazioni: giochi, vestiti, libri e oggetti per l’infanzia.

Con il tempo, gli spazi sono diventati sempre più grandi: prima 40 m² in via Baronia, poi 70 m² con soppalco, sede attuale dal 2021. Qui, ogni venerdì pomeriggio, vengono raccolti e distribuiti doni destinati ai bambini e alle famiglie che ne hanno bisogno.

Progetti negli ospedali

Il Sogno di Giulia non si limita alle raccolte: porta amore e conforto anche negli ospedali pediatrici della Sardegna.

  • All’Oncologico di Cagliari e allo Zonchello di Nuoro, sono stati donati tavolini colorati, librerie e libri per alleggerire le attese dei piccoli pazienti.

  • Al San Giovanni di Dio, sono in corso progetti di arredo e decorazione grazie all’artista Mano Invisible, con quadri ignifughi raffiguranti pesci per creare un ambiente rilassante.

  • A Sassari, il Sogno di Giulia ha trasformato una stanza fatiscente in uno spazio accogliente e colorato, donando anche poltrone per le mamme.

L’acquisto di una casa per le famiglie

Una delle iniziative più ambiziose è l’acquisto di un appartamento a Cagliari: la Casa degli Amici di Giulia.
Questa struttura servirà ad accogliere le famiglie costrette a trasferirsi dal nord e centro Sardegna per seguire le cure oncologiche dei figli, dopo la chiusura del reparto di oncoematologia pediatrica a Sassari.

L’obiettivo è offrire un punto di appoggio sicuro e gratuito, riducendo i costi e le difficoltà per le famiglie già provate dal peso della malattia.

Come contribuire

Chiunque può sostenere il Sogno di Giulia con:

  • Donazioni dirette tramite conto dedicato al Banco di Sardegna o GoFundMe.

  • L’acquisto del Calendario Solidale, in uscita il 14 settembre: ogni copia rappresenta un “mattone” per la nuova casa.

I calendari, diffusi in tutta la Sardegna, sono diventati veri e propri oggetti da collezione, ricchi di frasi di amore, speranza e solidarietà.

Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 02-09-2025

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