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Cagliari, perché via Cagna si chiama così? stage@radiolina.it
Marcello Cocco, scrittore e giornalista de L’Unione Sarda racconta le vicende legate al 25 aprile a Cagliari. In particolare la controversia sull’intitolazione della via Stefano Cagna di Cagliari, che lega lo stadio Amsicora e la zona di Monte Urpinu.

Tra il 1929 e il 1930, in Sardegna così come nel resto d’Italia, il reparto dell’aviazione militare riscuoteva forte successo, anche grazie alla corrente artistica futurista e all’esaltazione data dal regime fascista. Si presentò, in quel periodo, la necessità della presenza di un deposito di carburante al centro del Mediterraneo. Il luogo per la costruzione del deposito venne individuato a Cagliari, precisamente nella zona di Monte Urpinu.
Alla fine degli anni ’50, dopo i bombardamenti subiti dalla città e a causa di una forte crescita, serve spazio per costruire strade e case. Il luogo dove c’era il deposito di carburante, a questo punto, non ha più nessuna importanza militare, però l’aeronautica insiste sull’intitolazione della nuova via a Stefano Cagna. Si tratta di un generale dell’aeronautica militare del periodo fascista che non era di certo visto bene dai democristiani che governavano Cagliari in quel periodo, conosciuti per essere anche convinti antifascisti.
L’aeronautica e l’amministrazione comunale non riescono a trovare un accordo. Già da quel periodo erano molti i visitatori che arrivavano da lontano per la partita del Cagliari ma l’ingesso ai parcheggi dello stadio Amsicora venne bloccato da un’aviere e da una sbarra che non permettevano a nessuno di entrare. Dopo un certo periodo, questa situazione, creò problemi non solo ai tifosi ma anche ai residenti nella zona. Il sindaco decise quindi di darla vinta all’aeronautica e di intitolare la via al generale Stefano Cagna.
Intervista a cura di Celestino Tabasso
La Strambata del 24-04-2023
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