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Cagliari: pubblicato un bando per il rilancio del mercato di Santa Chiara Giulio Zasso, Michele Ruffi, Carlo Serra
Il futuro dei mercati civici di Cagliari passa attraverso riqualificazione, gestione sperimentale e tutela dell’identità storica. Carlo Serra, assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi del Comune di Cagliari, ha tracciato la linea dell’amministrazione sui principali nodi aperti: il bando per il rilancio del mercato di Santa Chiara, il rientro di San Benedetto nella sede storica e il progetto su via Quirra. L’obiettivo dichiarato è chiaro: mantenere la natura mercatale, rafforzare la funzione sociale e garantire sostenibilità economica per strutture che rappresentano presìdi fondamentali per il capoluogo sardo.

È stato pubblicato sul sito del Comune di Cagliari il bando per la gestione sperimentale del mercato di Santa Chiara, nel cuore del centro storico tra Stampace e Piazza Ienne. Si tratta di una concessione di due anni che riguarda l’intera struttura, con possibilità di intervento anche sugli spazi esterni. Il mercato di Mercato di Santa Chiara è uno dei più piccoli della città: circa 300 metri quadrati, 10 box totali di cui due già occupati da concessionari comunali.
L’intento dell’amministrazione è avviare un tentativo concreto di rilancio attraverso una gestione privata capace di riportare negozi di prossimità e servizi utili ai residenti, in un’area ad alta visibilità anche turistica. Secondo l’assessore Serra, Santa Chiara può tornare a essere un punto di comunità per chi vive il centro storico, oltre che un attrattore integrato nel tessuto commerciale esistente.
Il tema centrale resta però il mercato di mercato di San Benedetto, cuore pulsante della spesa cittadina sin dagli anni ’50. Il trasferimento temporaneo in piazza Nazari, a poche centinaia di metri dalla storica sede di via Cocco Ortu, ha modificato abitudini e dinamiche urbane.
I lavori di riqualificazione della struttura originaria procedono secondo cronoprogramma e la deadline indicata dall’amministrazione è metà 2027. L’obiettivo è restituire alla città un mercato moderno ma fedele alla sua identità.
Su un punto Serra è stato netto: “Il mercato deve rimanere mercato”. Nessuna trasformazione in food court turistica sul modello di altre città europee. È stata esclusa la presenza di ristoranti interni, mentre si valuta la possibilità di piccola somministrazione compatibile con la funzione tradizionale.
San Benedetto continuerà a essere luogo di commercio, socialità e presidio popolare, pur mantenendo una naturale attrattività turistica. Un equilibrio considerato strategico per evitare snaturamenti e preservare l’anima autentica del mercato.

Parallelamente prosegue il progetto di riqualificazione del mercato di mercato di via Quirra, struttura che negli ultimi mesi ha visto crescere l’affluenza anche grazie al trasferimento temporaneo di San Benedetto. L’offerta merceologica è simile, con circa settanta concessionari.
Gli interventi previsti includono l’installazione di ascensori per superare il problema storico della scala mobile, oltre a una riqualificazione esterna dell’area di piazza Quirra. L’idea è rafforzare il ruolo del mercato come spazio di aggregazione e riferimento per la zona nord-occidentale della città.
Diversa la scelta sul mercato di Sant’Elia. Con soli sei concessionari e costi elevati per la collettività, è stato chiuso e sdemanializzato. Quattro operatori sono stati trasferiti al mercato di Is Bingias, mentre due hanno raggiunto l’età pensionabile. Una decisione definita dall’assessore come parte di un percorso di razionalizzazione sostenibile delle strutture mercatali.
Dalle parole dell’assessore Carlo Serra emerge una visione precisa: i mercati civici non sono solo luoghi di compravendita, ma presìdi sociali e motori di sviluppo urbano. Santa Chiara rappresenta la sfida del rilancio nel centro storico, San Benedetto il simbolo da modernizzare senza snaturare, via Quirra un polo da potenziare, mentre altre strutture vengono ripensate in un’ottica di sostenibilità economica.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 13-02-2026
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