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Campare cent’anni: la dispensa dell’isola “svelata” dal Daily Mail Cristian Asara
Se pensi che per arrivare a cent’anni servano costosissimi frullati verdi o intrugli dal sapore dubbio, preparati a cambiare idea. Come racconta con curiosità il quotidiano britannico Daily Mail, il vero elisir di giovinezza si trova nei piatti genuini dell’Ogliastra e delle colline sarde, cuore pulsante della celebre Blue Zone.
I ricercatori hanno sbirciato nelle dispense locali scoprendo che la longevità nasce da cinque ingredienti tanto semplici quanto gustosi.
Altro che pranzi frettolosi davanti allo schermo: qui il re incontrastato del mezzogiorno è il classico minestrone sardo, un piatto ricco di fave, ceci e fagioli.
A confermarlo c’è una storia da record: i nove fratelli Melis di Perdasdefogu, capaci di raggiungere insieme oltre ottocento anni di età, si ritrovavano puntualmente a tavola davanti a una fumante scodella di legumi dell’orto. Un pieno di fibre vegetali che mette d’accordo gusto, sazietà e digestione.

Nelle cucine dell’isola il burro resta spesso a guardare: il vero padrone di casa è l’olio extravergine d’oliva.
Usato per insaporire le verdure o per completare il pane tostato, regala polifenoli e grassi buoni, proteggendo il cuore e facendo fare un figurone anche al piatto più modesto.
Dimenticati i pani industriali soffici e pieni di additivi: i nonni dell’isola sgranocchiano il pane carasau, detto anche carta da musica.
Preparato con grano duro o orzo e lievitato lentamente, ha una consistenza leggera, si conserva per mesi senza capricci e offre carboidrati a lento rilascio ideali per camminare tra i sentieri collinari senza crolli di energia.
I sardi non si risparmiano quando si tratta di pomodori maturi, protagonisti indiscussi di sughi rustici, insalate estive e minestre.
Cotti dolcemente nell’olio sprigionano una valanga di licopene, un antiossidante naturale che fa da scudo alle cellule e rende ogni boccone profumato e appetitoso.
A chiudere il cerchio non poteva mancare il re dei vigneti locali: un bicchiere di Cannonau di Sardegna.
Questo vino rosso rubino, celebre per il suo contenuto di antiossidanti naturali, accompagna il pranzo senza esagerare. Il vero valore aggiunto sta nel berlo in compagnia, scambiando due battute con amici e parenti e lasciando lo stress fuori dalla porta di casa.
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