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Interviste

Carbonia: idrogeno verde e tecnologie per la transizione energetica

micStefano Birocchi, Mario Porcutoday18 Giugno 2026 14

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Carbonia: Sotacarbo accelera su idrogeno verde e transizione energetica

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    Carbonia: idrogeno verde e tecnologie per la transizione energetica Giuseppe Valdes

A Carbonia sono stati inaugurati i nuovi laboratori Recover di Sotacarbo, una struttura all’avanguardia dedicata alla ricerca su idrogeno verde, combustibili puliti e tecnologie per la decarbonizzazione. Il progetto, finanziato con 12 milioni di euro attraverso i fondi complementari al PNRR, rappresenta uno dei più importanti investimenti realizzati in Sardegna nel settore della transizione energetica e dell’innovazione sostenibile. La cerimonia si è svolta nella storica Grande Miniera di Serbariu, simbolo del passato industriale del Sulcis che oggi si trasforma in un polo dedicato alla ricerca e alle tecnologie del futuro.

Sotacarbo (Foto dal sito ufficiale)

I laboratori Recover di Sotacarbo trasformano la miniera di Serbariu in un hub tecnologico

Come spiegato dall’amministratore unico di Sotacarbo, Mario Porcu, il progetto Recover nasce da un bando nazionale promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale Complementare (PNC).

Su circa 300 progetti partecipanti, Recover si è classificato al terzo posto a livello nazionale, risultando l’unico progetto finanziato in Sardegna. Il finanziamento da 12 milioni di euro ha consentito il recupero e la riqualificazione di un ex edificio minerario, trasformato in un centro di ricerca dotato di modernissimi laboratori per lo sviluppo dell’idrogeno verde.

L’intervento si inserisce in un piano di investimenti più ampio che supera i 50 milioni di euro, attraverso il quale Sotacarbo sta consolidando il proprio ruolo come hub tecnologico dell’innovazione energetica, con pochi esempi analoghi in Italia e in Europa.

Secondo Porcu, la struttura rappresenta uno strumento strategico non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna.

Idrogeno verde, elettrolizzatori e recupero di materie prime critiche

I nuovi laboratori saranno dedicati allo sviluppo di tecnologie considerate fondamentali per la transizione energetica globale. Tra le principali attività di ricerca figurano la sperimentazione di elettrolizzatori di nuova generazione, progettati per ridurre significativamente il costo di produzione dell’idrogeno verde, oggi ancora uno dei principali ostacoli alla diffusione di questa fonte energetica.

Le attività riguarderanno inoltre la caratterizzazione di catalizzatori innovativi, elementi essenziali per migliorare l’efficienza dei processi energetici, e il recupero di materie prime critiche e terre rare provenienti da residui industriali.

Un altro settore strategico sarà quello della gassificazione avanzata degli scarti industriali, una tecnologia che permette di trasformare materiali di scarto in gas puliti utilizzabili nella produzione energetica, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla valorizzazione delle risorse.

L’obiettivo dichiarato da Sotacarbo è quello di concentrarsi non solo sulla ricerca teorica, ma soprattutto sulle fasi preindustriali e commerciali, accelerando il trasferimento delle innovazioni dal laboratorio alle imprese.

Carbonia: Sotacarbo annuncia i bandi per le startup

Il progetto Recover punta anche a creare nuove opportunità imprenditoriali. Sotacarbo ha annunciato l’intenzione di avviare specifici bandi per coinvolgere aziende e startup interessate a sviluppare le tecnologie nate all’interno dei laboratori.

Tra le iniziative previste figurano la realizzazione industriale di gassificatori basati su tecnologie proprietarie Sotacarbo e la brevettazione di nuovi elettrolizzatori capaci di ridurre il fabbisogno energetico necessario per la produzione di idrogeno.

Secondo Mario Porcu, queste innovazioni potrebbero consentire alla Sardegna di compiere un importante salto tecnologico, passando da una condizione di svantaggio infrastrutturale a una posizione di rilievo nel settore dei combustibili del futuro.

Per raggiungere questo obiettivo sarà fondamentale creare una rete tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, favorendo la nascita di nuove filiere industriali legate all’energia pulita e all’innovazione.

Con l’inaugurazione dei laboratori Recover, Carbonia si candida a diventare uno dei principali centri italiani dedicati alla ricerca sull’idrogeno verde e sulle tecnologie della transizione energetica, confermando la trasformazione di Sotacarbo da centro di studio del carbone a protagonista dell’innovazione sostenibile europea.

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 18-06-2026

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