Carlo Melis Costa: un libro tra inchiesta e fiction: cos’è “Terre di nessuno”
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Carlo Melis Costa: un libro per raccontare il land grabbing tra Sardegna e Africa Andrea Sechi, Carlo Melis Costa
L’analisi delle grandi trasformazioni globali è al centro del nuovo libro di Carlo Melis Costa, avvocato e scrittore, che ha presentato il suo nuovo romanzo “Terre di nessuno”, un’opera che intreccia narrativa e inchiesta affrontando temi di stringente attualità come la crisi industriale dell’Isola e il fenomeno del land grabbing in Africa.

“Terre di nessuno”, un romanzo tra fiction e realtà
Scritto a quattro mani con Andrea Fanti, Terre di nessuno si distingue per un approccio che l’autore definisce quasi da reportage. Il romanzo si apre con un prologo ambientato in Sardegna, ripercorrendo la crisi dell’industrializzazione tra gli anni Settanta e Ottanta, con particolare riferimento al distretto industriale di Ottana, simbolo di una stagione di promesse mancate e di profonde ferite economiche e sociali.
Da qui la narrazione si sviluppa seguendo le vicende dei protagonisti, conducendo il lettore fino ai giorni nostri e spostando lo sguardo verso l’Africa, dove si consuma uno dei fenomeni meno raccontati ma più incisivi della globalizzazione contemporanea.
Carlo Melis Costa: un libro per raccontare il lato oscuro della globalizzazione
Al centro del romanzo c’è il tema del land grabbing, ovvero l’accaparramento sistematico di terre coltivabili, ma anche di dati genetici delle popolazioni locali, spesso attraverso operazioni presentate come umanitarie. Un business enorme e silenzioso, che coinvolge interessi economici, sperimentazioni farmaceutiche e sfruttamento di territori e comunità fragili.
Carlo Melis Costa sottolinea come ogni elemento documentale presente nel libro sia verificato, dai dati statistici alle dinamiche economiche e sociali, rendendo il racconto tanto narrativo quanto informativo. Un equilibrio consapevole tra immaginazione e realtà, che rafforza l’impatto del testo.

La “faction”: prendere posizione attraverso la narrativa
Terre di nessuno viene definito dagli autori un romanzo di “faction”, un genere ibrido che unisce fiction e fact, ma anche presa di posizione etica. Non solo racconto, dunque, ma anche denuncia, con l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico temi spesso relegati ai margini del dibattito mediatico.
La Sardegna resta una presenza costante nel libro: uno dei protagonisti è sardo, l’altro ha vissuto a lungo sull’Isola, e numerose descrizioni restituiscono con precisione ambienti, atmosfere e contraddizioni di un territorio che diventa metafora di dinamiche globali più ampie.
Un libro che sostiene anche una causa solidale
Oltre al valore letterario e civile, Terre di nessuno ha anche una forte dimensione solidale. Tutti i proventi del libro saranno devoluti alla comunità comboniana del Camerun, rafforzando il legame tra la narrazione e le realtà descritte nel romanzo.
Intervista a cura di Andrea Sechi
La Strambata del 03-02-2026
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