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Carloforte, l’assalto eolico minaccia le tonnare

today19 Giugno 2024 321

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La speculazione energetica colpisce le tonnare di Carloforte. Il punto con il direttore de L’Unione Sarda Emanuele Dessì

L’assalto eolico in atto nell’Isola mette a rischio la storica tonnara di Carloforte. Le pale ancorate al fondo ma galleggianti modificando le correnti allontanano le specie di pesci che transitavano da quelle parti, come ha spiegato Emanuele Dessì, direttore delle testate giornalistiche del Gruppo Unione Sarda. Dall’inizio della campagna di pesca, a differenza di tutte le stagioni passate, l’acqua nella zona della tonnara è sempre stata molto torbida e scura tanto che i sommozzatori non hanno mai avuto una visibilità superiore a pochi metri, denunciano i responsabili. Questa scarsa visibilità ha compromesso seriamente la pesca, rendendo i tonni più grandi praticamente invisibili e riducendo significativamente l’attività di quest’anno.

La pesca del tonno (Foto L’Unione Sarda)

La possibile causa

Il problema potrebbe essere legato alle trivellazioni effettuate alcuni mesi fa al largo della posta della tonnara per preparare l’installazione delle pale eoliche e dei relativi cavidotti. Queste operazioni potrebbero aver causato la torbidità dell’acqua, influenzando negativamente la stagione di pesca del tonno. Quello che inizialmente era solo un sospetto, ora è diventato una preoccupazione concreta per il futuro della storica tonnara di Carloforte.

Le ipotesi che il parco eolico offshore, previsto al largo dell’isola di San Pietro, potesse creare problemi alla pesca si stanno concretizzando. L’acqua torbida sta limitando la stagione di pesca e mette a rischio la sopravvivenza della tonnara, un impianto storico e vitale per l’economia locale.

I responsabili della tonnara di Carloforte hanno già segnalato i danni subiti all’ufficio circondariale marittimo e sono pronti a dare battaglia per proteggere la loro attività. La comunità locale è in allarme e pronta a difendere il proprio patrimonio culturale ed economico.

Come ha spiegato il direttore Emanuele Dessì, la Regione deve attuare provvedimenti di natura urbanistica: “La regione ha competenza costituzionale per farlo. Si deve fermare l’eolico speculativo e realizzare gli impianti che servono per la Sardegna”, ha dichiarato il direttore.

Intervista a cura di Fabio Manca
Caffè Corretto del 19-06-2024

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