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Caso Todde, la Corte d’Appello salva la legislatura: niente decadenza, resta la sanzione Francesca Figus e Massimiliano Rais
La Corte d’Appello di Cagliari ha messo la parola fine al caso Alessandra Todde, escludendo la decadenza della presidente della Regione Sardegna. Il verdetto, contenuto in 91 pagine, rappresenta uno snodo cruciale per la stabilità politica regionale, evitando lo scioglimento anticipato della legislatura. Restano però criticità legate alla rendicontazione elettorale, già evidenziate nei precedenti gradi di giudizio. Come ha sottolineato il giornalista di Videolina, Massimiliano Rais, «la Corte d’Appello ha bocciato la decadenza della presidente Alessandra Todde», confermando un esito atteso ma non scontato.

Nel merito, i giudici hanno riconosciuto la presenza di irregolarità nella gestione dei rendiconti elettorali, ritenute però non sufficientemente gravi da giustificare la decadenza. Viene quindi confermata la sanzione amministrativa di 40.000 euro, già stabilita in primo grado. La decisione distingue tra responsabilità formali e conseguenze politiche, evitando un impatto istituzionale più pesante. Come evidenziato durante l’intervista, «ci sono state delle irregolarità, ma non talmente gravi da giustificare la decadenza», chiarendo il principio alla base della sentenza.
La sentenza ha immediatamente generato reazioni nel panorama politico sardo, tra soddisfazione della maggioranza e perplessità delle opposizioni. La presidente resta in carica e può proseguire il mandato, ma il clima resta teso, anche nei rapporti interni alla coalizione. La vicenda, oltre agli aspetti giudiziari, evidenzia implicazioni politiche ancora aperte. Come ribadito dall’ospite, «la legislatura va avanti e la presidente Todde resta in sella», una dichiarazione che sintetizza l’impatto concreto della decisione sul futuro della Regione Sardegna.
Intervista a cura di Francesca Figus
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