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Interviste

Statale 195 chiusa fino al 30 gennaio, disagi per 80mila cittadini

today22 Gennaio 2026 28

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Ciclone a Capoterra, chiusura della 195 fino al 30 gennaio e disagi per 80mila cittadini

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    Statale 195 chiusa fino al 30 gennaio, disagi per 80mila cittadini Egidiangela Sechi, Beniamino Garau

Il ciclone Harry che ha colpito anche il Sud Sardegna ha provocato gravi danni alla viabilità, con la chiusura della statale 195 e pesanti ripercussioni su Capoterra e sull’intero bacino metropolitano. «È stato un disastro il ciclone, ma il secondo disastro è questa situazione della 195, che rende impossibile andare avanti così», ha dichiarato il sindaco Beniamino Garau.

chiusura 195
La Statale 195 chiusa al traffico dopo i crolli causati dal maltempo (foto Stefano Anedda)

Chiusura della strada statale 195 fino al 30 e timori per nuove proroghe

Secondo una comunicazione ufficiale di Anas, la chiusura della statale 195 dovrebbe protrarsi almeno fino al giorno 30, generando forte preoccupazione tra istituzioni e cittadini.
«Temo che questa non sia l’ultima comunicazione e che possano seguirne altre, perché la situazione è estremamente preoccupante», ha spiegato il primo cittadino.

Studenti e lavoratori bloccati nel traffico

La deviazione del traffico sulla strada consortile ha causato gravi disagi, soprattutto con la riapertura delle scuole, coinvolgendo circa 80.000 residenti dell’area interessata. «Alcuni studenti rischiano di non arrivare proprio a scuola, non solo di arrivare in ritardo», ha sottolineato Garau, evidenziando le criticità quotidiane.

Didattica a distanza come misura emergenziale

Per fronteggiare l’emergenza, il Comune ha chiesto alla direzione scolastica provinciale di consentire temporaneamente la didattica a distanza per gli studenti penalizzati dalla viabilità. «La Dad è già stata collaudata durante il Covid e questa è un’emergenza reale, credo che i dirigenti possano accogliere l’istanza», ha affermato il sindaco.

Smart working e tutela delle fasce fragili

Il sindaco ha inoltre sollecitato la Regione e le aziende a favorire lo smart working, dove possibile, per alleggerire il traffico e tutelare lavoratori e persone fragili. «Chi può lavorare da remoto lo faccia, così lasciamo le strade libere a operai, artigiani e a chi deve raggiungere ospedali», ha concluso Garau.

A cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 22-01-2026

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