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Ciclone Harry e maltempo, Confesercenti chiede l’esonero del suolo pubblico per gli ambulanti sardi

today23 Febbraio 2026 12

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Maltempo in Sardegna, ambulanti in ginocchio dopo il Ciclone Harry: l’appello di Nicola Murru alla Regione

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    Ciclone Harry e maltempo, Confesercenti chiede l’esonero del suolo pubblico per gli ambulanti sardi Matteo Vercelli e Nicola Murru

Il Ciclone Harry ha colpito duramente la Sardegna, aggravando una fase di maltempo che dura da quasi due mesi e penalizza i venditori ambulanti. A lanciare l’allarme è Nicola Murru, direttore provinciale di Confesercenti, che denuncia una situazione economica ormai insostenibile. “Il Ciclone Harry è stato solo la punta dell’iceberg, perché questo maltempo dura da quasi due mesi”, afferma Murru. L’impossibilità di lavorare regolarmente ha generato perdite significative e crescente preoccupazione tra gli operatori su area pubblica.

Nicola Murru, direttore provinciale di Confesercenti, negli studi di Radiolina

I numeri del commercio su area pubblica in sardegna

In Sardegna il commercio ambulante rappresenta una componente fondamentale dell’economia locale, con circa 6.500 imprese registrate e quasi 11.000 operatori coinvolti. Secondo Murru, si tratta di una realtà strutturata che comprende anche aziende con diversi dipendenti. “Parliamo di 6.500 imprese e quasi 11.000 operatori, una fetta importante del commercio sardo”, sottolinea il direttore. Due mesi di pioggia e vento significano merce invenduta, danni alle strutture e un lucro cessante che pesa sulle famiglie.

La richiesta di esonero dal suolo pubblico

Confesercenti ha avviato un confronto con il Comune di Cagliari, chiedendo però un intervento strutturale della Regione per sostenere gli ambulanti colpiti dal maltempo. L’associazione propone l’esonero temporaneo dal pagamento degli oneri per l’occupazione del suolo pubblico nei mesi più critici. “Chiediamo che per gennaio, febbraio e marzo gli operatori possano non versare gli oneri del suolo pubblico”, dichiara Murru. L’obiettivo è attivare un sostegno a cascata tra Regione e Comuni.

Un presidio sociale tra quartieri e mercati storici

Il commercio su area pubblica non è solo economia, ma anche presidio sociale nei quartieri e nei centri urbani dell’isola. Mercati come quello di Quartu Sant’Elena e l’appuntamento domenicale di Cagliari rappresentano punti di riferimento per residenti e anziani. “Il commercio ambulante è una palestra che permette a un aspirante imprenditore di mettersi in regola e diventare impresa”, evidenzia Murru. Una funzione economica e sociale che rischia di indebolirsi senza interventi concreti dopo il Ciclone Harry.

Intervista a cura di Matteo Vercelli

Caffè Corretto del 23-02-2026

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