Maltempo in Sardegna: per l’agricoltura danni per 30 milioni di euro
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Coldiretti Sardegna: “Agricoltura in ginocchio, servono indennizzi rapidi e meno burocrazia” Simona De Francisci, Battista Cualbu
La Sardegna agricola fa i conti con le conseguenze del ciclone e delle piogge eccezionali che hanno colpito l’Isola nelle ultime settimane. A lanciare l’allarme è Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna, che denuncia una situazione critica per imprese agricole e settore pesca, con danni stimati in circa 30 milioni di euro. L’organizzazione ha avviato un tour nei territori più colpiti per sollecitare la politica ad accelerare gli indennizzi e ridurre la burocrazia.

Maltempo in Sardegna: agricoltura e pesca in difficoltà
Secondo Coldiretti Sardegna, il mese di gennaio appena trascorso è stato tra i più piovosi degli ultimi 60 anni. Dopo una lunga fase di siccità, le precipitazioni persistenti hanno reso i campi impraticabili, provocando ritardi nelle semine dei cereali autunno-vernini e gravi perdite nelle colture orticole e frutticole. La situazione più critica riguarda prodotti simbolo dell’isola come carciofi e agrumi, con oltre 1.000 ettari compromessi in alcune aree.
Cualbu sottolinea che molte aziende rischiano di subire un doppio danno: l’impossibilità di coltivare e, allo stesso tempo, la perdita dei contributi legati alla Politica Agricola Comune per mancato rispetto degli impegni agroambientali. Per questo Coldiretti chiede il riconoscimento della calamità naturale su tutto il territorio regionale e deroghe straordinarie alle norme della PAC, per evitare ulteriori penalizzazioni agli agricoltori.
Indennizzi e burocrazia: l’appello alla politica
Il presidente di Coldiretti Sardegna insiste sulla necessità di interventi immediati: “Serve che uffici e agenzie escano dalle sedi e vadano nei campi a verificare con urgenza la situazione reale”. L’obiettivo è velocizzare le procedure di ristoro economico e ridurre i passaggi burocratici che rischiano di rallentare gli aiuti.
La crisi agricola ha anche conseguenze dirette sui consumatori: la riduzione della produzione locale potrebbe portare alla presenza sul mercato di prodotti provenienti da altre regioni ma venduti come sardi. Da qui l’invito ai cittadini a verificare attentamente l’origine delle produzioni, soprattutto per eccellenze molto richieste nel mercato nazionale.
Gestione dell’acqua: rischio nuova emergenza nonostante gli invasi pieni
Paradossalmente, mentre i danni da maltempo sono ancora evidenti, la Sardegna affronta anche il tema della gestione delle risorse idriche. Gli invasi regionali hanno raggiunto livelli di riempimento molto elevati, ma Coldiretti teme che senza una pianificazione adeguata si possa tornare presto in emergenza siccità.
Cualbu evidenzia criticità legate alla manutenzione delle dighe e alle perdite d’acqua, citando casi in cui milioni di metri cubi vengono scaricati a mare mentre i bacini non sono utilizzati a piena capacità. La richiesta è di accelerare i lavori sulle infrastrutture idriche, migliorare le interconnessioni tra bacini e realizzare nuovi sistemi di accumulo, per garantire scorte sufficienti nei mesi estivi.