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Comandini: “Quaquero non a Bruxelles per una manciata di voti” Enzo Asuni
Dopo Angela Quaquero (Ascolta l’intervista ad Angela Quaquero) anche Piero Comandini, presidente del Consiglio Regionale nonché segretario del PD, racconta dei dati importanti ai microfoni di Radiolina. Tirando le somme, i dati del PD, nella circoscrizione insulare, quest’ultimo si attesta a 84.600 preferenze per Elly Schlein, segue Giuseppe Lupo con oltre 49.000 preferenze. Pietro Bartolo conta 44.300 e Angela Maria Quaquero conta oltre 42.000 voti. Il PD ha praticamente gli stessi voti in Sardegna rispetto a Fratelli d’Italia. Se Fratelli d’Italia guida con il 24,67% delle preferenze, il Pd conta 24,16% delle preferenze. A tal proposito il presidente del Consiglio aggiunge: “Noi siamo soddisfatti per il risultato sardo che premia ancora, dopo le elezioni regionali, il PD con un consenso forte. Il che significa che il ciò che ha fatto il partito in questi anni viene premiato dagli elettori. Grandissima soddisfazione anche per il risultato nazionale che dimostra che può essere la vera alternativa a Giorgia Meloni. Queste elezioni hanno decretato che esiste un’alternativa credibile nel Paese, viva, forte e presente che si costruisce attorno alla figura della nostra segretaria Elly Schlein. Unico dato negativo purtroppo è l’affluenza”.

Forse c’è una polarizzazione italiana. Da un lato abbiamo Fdl e dall’altro il Pd: “Siamo entrati in una fase in cui la leadership delle coalizioni è importante per affrontare le campagne elettorali tant’é che la presenza della Schlein è riuscita, in questi mesi, a polarizzare con argomenti, progetti e proposte una nuova stagione di alternativa che è stata molto apprezzata dagli italiani”. E’ quanto emerge dai dati.
E’ un dato di fatto che la Sardegna sia la regione più penalizzata d’Italia. Nel collegio delle Isole il voto è legato a quello siciliano, che vanta molti più elettori. A elezioni europee appena finite ora ci si dovrebbe impegnare per risolvere questo deficit che affligge la nostra Isola e portarlo subito all’attenzione. E’ il momento giusto per fare in modo che in Sardegna ci sia un’altra circoscrizione non legata alla Sicilia visto il rapporto di 1:4 fra le due Isole.
Da un lato è vero che la Sardegna è penalizzata e che il Collegio non la premia ma è importante dire che la Quaquero, con 2000 voti sarebbe arrivata a Bruxelles. Il problema non è solo il collegamento con la Sicilia. Comandini aggiunge: “C’è anche un problema di voto sardo. Bisogna votare i candidati sardi. Il 63 percento dei sardi non è andato a votare. Ci sono comuni in cui ha votato solo il 20 percento della popolazione ed è un dato terribile. Se non avessimo avuto il dato a Cagliari, Sassari, probabilmente il dato sarebbe stato ancora più basso”.
Il Movimento 5 stelle perde a livello nazionale ma non in Sardegna in cui regge ancora. Piero Comandini commenta i numeri: “Il M5s è un alleato importante dell’attuale coalizione che governa la Sardegna. Se sommiamo i voti di PD, Alleanza Verde e Movimento 5 Stelle, si ribalta la situazione e la preferenza ai partiti che sostengono la presidente va oltre il 50%.
Su Ilaria Salis Piero Comandini si dice contento perché la sua elezione è il voto di un principio. Il fatto stesso che sia stata eletta diventa un voto politico del rispetto e della difesa della dignità umana di tutti i uomini e donne del mondo.
Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto Speciale Elezioni del 10-06–2024
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