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Interviste

Commercio in Sardegna in crisi: Confesercenti lancia il piano ZES Pro

micStefano Birocchi e Roberto Bolognesetoday16 Giugno 2026 9

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Commercio in Sardegna, Bolognese: “Servono ZES Pro e fiscalità di vantaggio”

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    Commercio in Sardegna in crisi: Confesercenti lancia il piano ZES Pro Fabio Leoni

Il commercio in Sardegna vive una fase critica che coinvolge negozi di quartiere, botteghe storiche e piccole attività essenziali per la vita delle comunità locali. Il presidente di Confesercenti Sardegna, Roberto Bolognese, lancia un nuovo allarme sul progressivo svuotamento commerciale dei centri urbani e dei piccoli paesi. Durante l’intervista ha dichiarato: Il commercio di vicinato è in sofferenza e da anni seguiamo una curva mai in controtendenza”. Una situazione che, secondo l’associazione, richiede interventi urgenti e strutturali per evitare conseguenze irreversibili sul tessuto economico isolano.

Commercio (Immagine simbolo)

Desertificazione dei centri storici

La chiusura continua delle attività commerciali sta accelerando la desertificazione economica e sociale di numerosi territori sardi. Secondo Bolognesi, ogni giorno chiudono circa cinque negozi, generando un saldo negativo preoccupante per l’intera isola. Il presidente ha sottolineato: Chiudono circa 5 negozi al giorno, 1.500 all’anno, e vengono sostituiti solo parzialmente. Il fenomeno colpisce soprattutto i piccoli centri, ma anche città come Cagliari, Nuoro, Sassari e Olbia, dove intere strade commerciali mostrano ormai numerose serrande abbassate.

Il peso economico delle piccole imprese

Le piccole imprese rappresentano una colonna portante dell’economia regionale, coinvolgendo circa 140.000 lavoratori tra commercio, turismo e ristorazione. Si tratta di una filiera strategica per occupazione, fiscalità e coesione sociale. Bolognese ha evidenziato una forte disparità fiscale dichiarando: “I piccoli commercianti pagano 20 volte di più rispetto ai negozi online con la cosiddetta web tax. Secondo Confesercenti, questa differenza penalizza attività radicate nel territorio, che garantiscono non solo servizi economici, ma anche relazioni umane e presidio sociale nei quartieri.

Roberto Bolognese – Presidente regionale Confesercenti

La proposta delle ZES Pro

Per contrastare la crisi, Confesercenti propone l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di prossimità, note come ZES Pro, pensate per rilanciare aree urbane, periferiche e piccoli borghi. Il modello prevede agevolazioni fiscali e incentivi mirati per favorire nuovi investimenti commerciali. Bolognese ha spiegato: “Si tratta di zone dove è consentita una fiscalità di vantaggio, insieme a incentivi concreti per le imprese”. L’obiettivo è creare condizioni favorevoli alla sopravvivenza e alla crescita delle attività locali, rafforzando l’economia di prossimità.

Raccolta firme e mobilitazione dei cittadini

La proposta di legge sulle ZES Pro punta ora al coinvolgimento diretto di cittadini, commercianti e operatori economici attraverso una raccolta firme nazionale. Servono almeno 50.000 sottoscrizioni per portare l’iniziativa in Parlamento e avviare il confronto istituzionale. Roberto Bolognese ha rilanciato l’appello affermando: Non possiamo limitarci alle analisi, servono fatti concreti per salvare il sistema Sardegna”. Confesercenti evidenzia inoltre la necessità di un fondo da 700 milioni di euro per ristori, rigenerazione urbana e monitoraggio degli effetti delle misure.

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 16-06-2026

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