La presidenza della Commissione speciale sull’Energia accende il confronto all’interno della maggioranza regionale. Pd e Movimento 5 Stelle si trovano su posizioni opposte: i democratici guardano con favore all’ipotesi di affidare la guida della commissione al centrodestra, con il nome di Stefano Tunis che circola con insistenza, mentre i pentastellati esprimono una netta contrarietà. Una scelta che rischia di aprire una frattura politica su un tema strategico come quello energetico. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Sul fronte delle energie rinnovabili, intanto, cadono gli ostacoli amministrativi che avevano fermato un impianto fotovoltaico da 8,1 megawatt previsto nella zona industriale di Pratosardo. Il Tar ha preso atto della situazione dopo che la legge regionale che bloccava temporaneamente gli impianti da fonti rinnovabili in Sardegna è stata dichiarata incostituzionale. La decisione riapre di fatto la strada a nuovi investimenti nel settore.
Nel frattempo, i comitati contrari alla speculazione energetica attendono ancora di essere convocati in Consiglio regionale. L’appello è chiaro: nessun tentativo di ridimensionare o neutralizzare l’iniziativa Pratobello, simbolo della mobilitazione contro uno sviluppo energetico considerato poco trasparente. La richiesta è quella di un confronto politico aperto, che tenga insieme transizione ecologica, tutela del territorio e partecipazione dei cittadini.
Intervista a cura di Francesca Figus
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