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Caffè Corretto

Conflitto in Palestina, Consiglio comunale di Cagliari: “Sospendere i rapporti economici con Israele”

today12 Giugno 2025 249

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Cagliari: stop agli accordi con Israele in risposta all’occupazione in Palestina

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    Conflitto in Palestina, Consiglio comunale di Cagliari: “Sospendere i rapporti economici con Israele” Giuseppe Valdes

Il Consiglio Comunale di Cagliari ha deciso di sospendere ogni rapporto economico con Israele, condannando le violazioni dei diritti umani in Palestina. Una scelta che porta la città sarda al centro del dibattito geopolitico e che potrebbe ispirare altre amministrazioni italiane. La decisione, formalizzata entro giugno 2025, rappresenta un passo simbolico ma importante nel contesto delle relazioni internazionali.

Cagliari (Nel cerchio la bandiera della Palestina)

Cagliari su Israele: una scelta etica che apre una nuova strada

Secondo il giornalista Matteo Meloni, esperto di geopolitica, riuscire a rompere le relazioni con Israele per quello che oggi il paese rappresenta è di fondamentale importanza dal punto di vista morale, etico e poi politico. Meloni sottolinea come, nonostante la mancanza di strumenti normativi, la scelta del Consiglio Comunale rappresenti “una goccia che va a scalfire la pietra”, un gesto capace di generare consapevolezza e pressione istituzionale su scala più ampia.

Un’iniziativa con potenzialità concrete

Il giornalista prosegue affermando che l’iniziativa di Cagliari ha oggi una forza etica, ma domani potrebbe trasformarsi in un’azione concreta. A supporto della sua tesi, cita il precedente del distacco economico dell’Europa dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Meloni denuncia un doppio standard: “È inspiegabile che sia stato più semplice rompere con la Russia che con Israele, nonostante quest’ultimo sia accusato di crimini ancora più gravi”. Aggiunge che il mantenimento di relazioni con regimi come l’Azerbaijan o l’Arabia Saudita evidenzia un problema strutturale nelle democrazie occidentali, spesso vincolate agli interessi degli Stati Uniti.

La guerra in Palestina è diversa da quella in Ucraina

Secondo Meloni, il conflitto israelo-palestinese non è una guerra tra eserciti, ma un’aggressione unilaterale contro una popolazione soggiogata. “È un’aggressione israeliana su un territorio già controllato da Israele, con una resistenza che si sviluppa all’interno dello stesso territorio, secondo il diritto internazionale”, afferma.

La decisione in un contesto di crisi globale

Meloni analizza il contesto globale: “La gente si sta abituando ai conflitti, che diventano quasi una normalità”. Condivide la visione di Papa Francesco, che parla di una “terza guerra mondiale a pezzi”, evidenziando come le guerre si stiano avvicinando sempre più al cuore dell’Europa. L’Italia, secondo Meloni, è già coinvolta con forniture di armi e finanziamenti, e l’unione di più conflitti regionali potrebbe trasformarsi in un’escalation incontrollabile.

Il declino degli Stati Uniti e la crisi della leadership globale

Nel contesto attuale, gli Stati Uniti non riescono più a giocare il loro storico ruolo di mediatori. “Siamo di fronte a un impero in declino”, afferma Meloni, “una placca tettonica che si muove e genera instabilità”. Critica l’attuale amministrazione Trump, definendola debole e incapace di gestire alleati come Israele, e osserva come la politica statunitense sia sempre più influenzata da lobby e multinazionali, con un sistema elettorale in evidente crisi.

La decisione di Cagliari su Israele esempio anche per l’Europa

Secondo Meloni, la scelta di Cagliari può essere un punto di partenza per l’autonomia geopolitica europea. “L’Europa dovrebbe capire cosa vuole fare da grande”, spiega. L’Unione Europea oggi è un vaso fragile tra i giganti Usa e Cina, e dovrebbe ambire a diventare un attore indipendente sulla scena internazionale. Matteo Meloni propone una visione di Europa unita non solo economicamente, ma anche nei valori, sottolineando l’importanza di costruire un vero esercito europeo, piuttosto che spendere miliardi nel riarmo nazionale.

Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 12-06-2025

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