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Continuano le ricerche di Francesca Deidda, Videolina dedica uno speciale al caso Paola Pilia, Mariangela Lampis
Proseguono le ricerche del corpo di Francesca Deidda, la donna scomparsa a San Sperate e per la quale il marito Igor Sollai è stato accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Mariangela Lampis, giornalista di Videolina, ha raccontato in maniera dettagliata le ricerche. A setaccio le campagne nella zona della vecchia Orientale Sarda, dove sia il telefono di Francesca Deidda che di Igor Sollai hanno agganciato la cella per l’ultima volta.

Sulla 125 sono stati trovati alcuni oggetti personali e alcune tracce di sangue, che potrebbero essere di Francesca. Questa sera alle 21:00 appuntamento speciale in diretta con Radar su Videolina. La trasmissione, curata e condotta da Mariangela Lampis cercherà di fare il punto sulle ricerche di Francesca Deidda e racconterà gli ultimi sviluppi di una vicenda in continua evoluzione.
Ieri sera la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?” ha trasmesso l’intervista esclusiva realizzata a Igor Sollai, intercettato pochi giorni prima dell’arresto. Nel corso dell’intervista Sollai ha affermato che Francesca Deidda “non risulta scomparsa, non risponde al telefono”. Dina Lauricella gli chiede: “Vuole fare un appello? Lei è tranquillo? O è preoccupato per sua moglie?”. Sollai appare molto sulla difensiva: “No, non posso parlare. Io non c’entro nulla, perché siete venuti da me?”.
Il giorno dopo, Igor decide di parlare: “Francesca non risulta scomparsa, solo non risponde al telefono. Ieri non ho voluto parlare perché gli inquirenti mi hanno consigliato di rimanere in silenzio per non intralciare le indagini. Potrebbero esserci altre persone coinvolte, aspettiamo e vediamo cosa succede, magari torna lei”. Spiega di non aver fatto denuncia “perché eravamo in un periodo di pausa. Lei non abitava qui, pensavo fosse andata dal fratello”.
Sollai ha spiegato che l’ultima volta che ha visto Francesca Deidda è stato il 10 maggio: “L’ho lasciata in un posto, me lo aveva chiesto lei. Non le posso dire dove”. L’aveva accompagnata in auto, la stessa Volvo che dopo la scomparsa ha venduto per 15mila euro: “Da allora non ci siamo più sentiti, ma si sentiva con mio cognato. Poi lui da un certo momento non l’ha sentita più e si è preoccupato, facendo la denuncia di scomparsa”
L’inviata sottolinea le contraddizioni di Sollai, che risponde: “Storia preoccupante”. Insiste sul periodo di pausa preso di comune accordo a causa di un “momento no” e dichiara di dover mantenere il riserbo per non intralciare le indagini. Suggerisce che potrebbe essere stata uccisa da altre persone: “Non da miei amici, e non aveva un amante”. Evoca comunità e sette, riferendosi alla comunità hippy di Monte Porceddus. Anche il padre di Sollai parla di una setta, ma afferma: “Spero non abbia fatto niente”.
Andrea Deidda, fratello di Francesca, racconta di una versione diversa inizialmente data da Sollai: “Aveva detto di averla vista uscire di casa per andare non sa dove, forse a Milano. All’inizio voleva farmi pensare al suicidio”. In questi giorni, continua Deidda, lui e Sollai si sono sentiti: “Era molto deluso dal fatto che io avessi fatto la denuncia di scomparsa. Mi ha detto che avrei potuto parlarne con lui, per andare magari insieme. Ha minacciato anche di denunciarmi”.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 11-07-2024
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