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Corsa in Rosa a Sassari: il 31 maggio la città scende in piazza contro la violenza Cristian Asara
La Corsa in Rosa si prepara a celebrare un anniversario importante. Nata nel 2011 quasi per gioco, con la speranza di coinvolgere un centinaio di persone, la manifestazione ha vissuto una crescita costante fino a superare i 5.000 partecipanti nelle edizioni pre-pandemia. Luca Sanna, organizzatore dell’evento, ha sottolineato ai nostri microfoni, come la macchina organizzativa si sia evoluta passo dopo passo, trasformando una piccola gara di atletica in un appuntamento di riferimento per l’intera Sardegna.

Il cuore dell’iniziativa resta Piazza d’Italia, da cui partirà il circuito cittadino di 3 chilometri. Il tracciato toccherà i punti nevralgici del centro, passando per il Museo Sanna, viale Dante e via Roma. Nonostante il nome, la partecipazione è aperta a tutti: uomini e donne sono invitati a camminare o correre insieme per dare forza al messaggio centrale, ovvero il contrasto alla violenza di genere. Una scelta che punta sull’inclusione e sul divertimento come strumenti di libertà e consapevolezza.
L’attività dell’associazione non si esaurisce con la giornata del 31 maggio. Durante tutto l’anno, la rete organizzativa funge da ponte tra le persone in difficoltà e le autorità competenti, come la Polizia di Stato e i Carabinieri. Una strategia di supporto continuo che trova il suo apice nei tre giorni di festa a Sassari, tra DJ set, animazione e grandi concerti. Per l’edizione 2026, i partecipanti potranno fare riferimento al nuovo punto iscrizioni situato in via Mazzini 4 per il ritiro dei kit gara e della maglietta ufficiale.
Intervista a cura di Cristian Asara
Radio Smeralda, puntata del 13/05/2026
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