• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightCrans-Montana, “La notte che non passerà”: un film racconta un fatto simile avvenuto nel 2013

Interviste

Crans-Montana, “La notte che non passerà”: un film racconta un fatto simile avvenuto nel 2013

today9 Gennaio 2026 248

Sfondo
share close

“La notte che non passerà”: un film che racconta un fatto analogo a quello avvenuto a Crans-Montana. Ecco perché la miniserie Netflix è tornata tra le più viste

  • cover play_arrow

    Crans-Montana, “La notte che non passerà”: un film racconta un fatto simile avvenuto nel 2013 Enzo Asuni, Giulio Zasso e Michele Ruffi

 

La notte che non passerà è una miniserie Netflix uscita all’inizio del 2023 che, nelle ultime settimane, è tornata improvvisamente tra i titoli più visti della piattaforma. Il motivo del rinnovato interesse è legato alla forte somiglianza tra la storia raccontata nella serie e la recente tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, finita al centro della cronaca internazionale.

La notte che non passerà

La produzione Netflix ricostruisce una drammatica vicenda realmente accaduta: l’incendio che, nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 2013, devastò la discoteca Kiss di Santa Maria, in Brasile, causando 245 morti e oltre 630 feriti. Un evento che, per dinamica e responsabilità, presenta inquietanti parallelismi con quanto accaduto in Svizzera.

L’incendio della discoteca Kiss: la tragedia in Brasile

La miniserie racconta il disastro attraverso cinque episodi, adottando punti di vista differenti e concentrandosi sia sulle vittime sia sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza. Quella notte, nella discoteca Kiss di Santa Maria, nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul, era in corso una festa universitaria molto affollata, con musica dal vivo e una band sul palco.

Durante l’esibizione, alcuni fuochi d’artificio utilizzati dalla band incendiarono il soffitto del locale, rivestito con materiali altamente infiammabili. Le fiamme si diffusero in pochi minuti, sprigionando un fumo denso e tossico. All’interno della discoteca si trovavano circa 2.000 persone che, prese dal panico, cercarono di fuggire attraverso l’unica uscita disponibile, situata nei pressi dei bagni.

La combinazione tra il sovraffollamento, l’assenza di adeguate vie di fuga, il calore estremo e l’aria irrespirabile si rivelò fatale: 245 persone persero la vita, mentre più di 600 rimasero ferite. In seguito all’inchiesta, quattro persone — i due proprietari del locale e due membri della band — sono state accusate di omicidio colposo.

I parallelismi con la tragedia di Crans-Montana

Rivedendo La notte che non passerà, o semplicemente analizzandone la trama, i parallelismi con la tragedia di Capodanno a Crans-Montana appaiono evidenti. Sebbene il numero delle vittime in Svizzera sia inferiore, la dinamica dei fatti presenta numerosi elementi in comune.

In entrambi i casi, le vittime erano in gran parte giovani riuniti in un locale per festeggiare: studenti universitari in Brasile, adolescenti e liceali in Svizzera. A scatenare l’incendio sono stati effetti pirotecnici utilizzati in ambienti chiusi: fuochi d’artificio sul palco della discoteca Kiss e fontane luminose fissate ai colli delle bottiglie e trasportate dai camerieri nel locale di Crans-Montana.

Un altro elemento centrale riguarda le gravi carenze in materia di sicurezza. In entrambe le strutture, le vie di uscita erano insufficienti e inadatte a gestire un’evacuazione di massa. Le morti non sono state causate soltanto dalle fiamme. Sono state causate anche dalla calca, dal panico e dall’inalazione di fumo tossico, che ha reso impossibile la fuga per centinaia di persone.

Perché la serie è tornata attuale

La tragica attualità dei fatti di Crans-Montana ha riportato l’attenzione su una storia che, pur essendo avvenuta a migliaia di chilometri di distanza. Si tratta di una storia che racconta dinamiche purtroppo ricorrenti. Stiamo parlando di eventi festivi trasformati in tragedie, negligenze sulla sicurezza e responsabilità che emergono solo dopo il disastro. La notte che non passerà si conferma così non solo come una miniserie di forte impatto emotivo, ma anche come un doloroso monito su quanto accaduto e su ciò che potrebbe ancora accadere.

A  cura di Enzo Asuni nella rubrica Social Trends. 


IntervisteLa StrambataSocial Trends

Rate it