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Cucina Italiana, primo sì Unesco ma senza illusioni Cristian Asara
L’organo mondiale di esperti dell’Unesco, dopo aver esaminato il dossier di candidatura, ha espresso un parere tecnico positivo, raccomandando l’iscrizione della gastronomia italiana nella prestigiosa Lista. Questo parere non è vincolante, ma rappresenta un passo importante verso il riconoscimento.
La palla passa ora al Comitato intergovernativo dell’Unesco, l’organo politico chiamato a prendere la decisione finale. Il Comitato si riunirà a New Delhi, in India, dall’8 al 13 dicembre, per esprimere il verdetto definitivo.
Qualora il giudizio tecnico venisse confermato in quella sede, la Cucina Italiana otterrebbe un primato storico: sarebbe la prima cucina al mondo a ricevere, nella sua interezza, il riconoscimento Unesco.

Il dossier della cucina italiana, che valorizza l’insieme di pratiche sociali, rituali e gestualità legati al cibo in Italia, è stato ritenuto in linea con i requisiti dell’Organizzazione. Tra le altre decisioni rese pubbliche dall’Unesco figurano anche quelle relative a candidature internazionali come lo Yodel svizzero, il Son cubano, gli Origami giapponesi, il vino passito cipriota e la passione di Cristo in Messico.
L’attenzione è ora puntata sulla riunione di dicembre in India per scoprire se la Cucina Italiana, dopo il successo dell’Arte dei Pizzaioli Napoletani, completerà l’iter per un riconoscimento che celebrerebbe l’intera cultura gastronomica nazionale.
Radio Smerala, puntata del 10 novembre 2025
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