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Cyberattacco in Francia: violati i frigoriferi, cibo distrutto e milioni di euro di danni Cristian Asara
Un’incursione digitale ha colpito la rete della grande distribuzione su tutto il territorio francese nella notte tra domenica e lunedì. I pirati informatici non hanno puntato al furto di dati né a un riscatto tradizionale, ma hanno preso di mira i comandi di gestione climatica. Intervenendo a distanza sulle centraline, i responsabili hanno attivato lo sbrinamento forzato, spingendo la temperatura delle celle fino a 50 gradi e vanificando la conservazione degli alimenti deperibili.

All’arrivo del personale mattutino, l’aria all’interno dei reparti era calda e i banchi frigo apparivano del tutto compromessi. Carni, latticini, verdure e prodotti surgelati sono andati perduti, poiché l’interruzione prolungata della catena del freddo ha reso la merce inadatta al consumo. In alcuni negozi il forte surriscaldamento ha provocato persino piccoli principi d’incendio per il sovraccarico dei motori, costringendo i gestori a chiusure straordinarie per motivi di sicurezza.
Il sabotaggio ha coinvolto oltre cinquecento punti vendita, tra cui circa trecento strutture a marchio Intermarché e Netto, quasi cento sedi di Coopérative U e altre catene sparse in tutta la Francia. L’intrusione avrebbe sfruttato falle nei sistemi di controllo Danfoss installati sugli impianti meno aggiornati. La stima dei danni supera già le decine di milioni di euro per il solo cibo distrutto, mentre la procura di Parigi ha avviato le indagini per individuare i responsabili.
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