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Dalla costa di Quartu a Golfo Aranci: cresce l’indignazione per l’abbandono di spazzatura Cristian Asara, Guglielmo Niada
Il contrasto è netto: le acque limpide del Golfo degli Angeli da una parte e distese di scarti edili e domestici dall’altra. Nel tratto costiero del comune di Quartu Sant’Elena, compreso tra le rinomate mete di Cala Regina e Mari Pintau, l’incuria ha preso il sopravvento. A sollevare il caso è l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, che ha documentato come un ripido canalone a ridosso del mare sia ormai quasi interamente riempito da detriti, trasformato nei fatti in una vera discarica abusiva.

Il degrado ambientale non risparmia le aree limitrofe. Cumuli di spazzatura sono stati individuati nell’alveo del rio Murtaucci, mentre ai bordi dello stradello sterrato che costeggia la celebre spiaggia di ciottoli di Mari Pintau sono stati scaricati quintali di pannelli di cartongesso. Davanti a un danno evidente per l’ecosistema, l’associazione ha inoltrato una formale richiesta di bonifica e di intensificazione dei controlli al Comune di Quartu Sant’Elena, alla Città Metropolitana di Cagliari e al Corpo Forestale, sollecitando interventi tempestivi e sanzioni severe.
La difesa del territorio trova spazio anche nell’azione diretta della popolazione, come dimostra quanto accaduto in Gallura, a Golfo Aranci. Presso l’incrocio di Terrata, una donna ha notato un’automobile ferma e un sacchetto di immondizia appena lasciato a bordo strada. Senza esitare, la cittadina ha raggiunto il veicolo registrando un video con lo smartphone e intimando ai due occupanti di raccogliere il rifiuto. Messo alle strette dalle riprese, il conducente è tornato sui propri passi per recuperare la busta, chiudendo una vicenda che ribadisce il valore del rispetto per il patrimonio naturale sardo.
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