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Dalla morte del Papa al successo di Sanremo: il 2025 raccontato dalle ricerche web Cristian Asara
Se i motori di ricerca sono lo specchio dell’anima di un Paese, il 2025 italiano riflesso nel rapporto “Un anno di ricerche di Google” ci restituisce l’immagine di una nazione sospesa tra un profondo senso di lutto, l’ansia per gli scenari internazionali e la ricerca di leggerezza attraverso la musica e la tavola.
È stato un anno spartiacque, segnato dalla fine di un’era culturale e religiosa, ma anche dalla vitale necessità di comprendere un mondo in fiamme. Ecco le tendenze che hanno definito questi dodici mesi.
Il 2025 rimarrà nella storia come l’anno in cui l’Italia ha dovuto salutare alcune delle sue colonne portanti. Il picco assoluto di traffico si è registrato il 21 aprile, data della morte di Papa Francesco. Non si è trattato solo di un evento religioso, ma di un fenomeno mediatico globale che ha catalizzato l’attenzione su Roma, spingendo gli utenti a cercare dettagli non solo sulle esequie, ma anche sul futuro della Chiesa, culminato nell’interesse per l’elezione del successore, Leone XIV.
Ma il senso di “fine di un’era” è stato amplificato da altri addii pesanti che hanno toccato le corde della nostalgia nazional-popolare:
La TV e la moda: La scomparsa di Pippo Baudo, il volto della televisione italiana, e di Giorgio Armani, re della moda, ha segnato la chiusura di capitoli fondamentali del ‘900 italiano.
Il cinema e lo spettacolo: Grande commozione anche per Robert Redford, le iconiche gemelle Kessler ed Eleonora Giorgi.
Il dettaglio: La coincidenza tra realtà e finzione ha reso il film “Conclave” uno dei più cercati dell’anno. Uscito pochi mesi prima della morte del Pontefice, è stato riscoperto dal pubblico come una sorta di visione profetica.

Oltre al dolore, nelle ricerche degli italiani emerge una forte inquietudine. La parola chiave che domina l’attualità è “perché”, sintomo di un bisogno di spiegazioni complesse in un mondo caotico. Le preoccupazioni si sono concentrate su tre fronti principali:
Medio Oriente: Le dinamiche del conflitto, con domande specifiche come “perché Israele ha attaccato l’Iran e Gaza?”.
Disastri climatici: Le immagini apocalittiche dalla California hanno spinto la ricerca “perché Los Angeles brucia?”, mentre i roghi lambivano Hollywood.
Giustizia e diritti: Grande apprensione per la sorte della giornalista Cecilia Sala, detenuta a Teheran e poi rilasciata, e curiosità sulle vicende giudiziarie dell’ex presidente francese Sarkozy.
In questo scenario complesso, il Festival di Sanremo si è confermato l’unico vero rito laico capace di unire il Paese. Sebbene Olly abbia vinto la kermesse, il “vincitore morale” delle ricerche Google è stato Lucio Corsi. Il cantautore toscano, secondo classificato, è stato il personaggio rivelazione dell’anno: la sua “Volevo essere un duro” è il testo più cliccato, superando hit internazionali.
Tra i viventi, l’affetto del web si è riversato anche su:
Bianca Balti: Per il coraggio nel raccontare la sua malattia sui social.
Il tennis azzurro: Con Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini che hanno tenuto incollati gli italiani agli schermi.
Quando l’italiano non cerca risposte sui massimi sistemi, si rifugia nel “comfort”. In cucina, il 2025 ha incoronato il casatiello napoletano come ricetta regina, simbolo di tradizione e convivialità. Sul fronte dell’intrattenimento domestico, resiste la passione per il true crime: la serie “Monster: La storia di Ed Gein” è stata tra le più visualizzate e cercate.
Infine, il lessico. Due parole hanno dominato i dizionari online, riflettendo due anime diverse del Paese:
“Parafilia”: Termine clinico balzato in vetta alle curiosità, probabilmente legato a casi di cronaca.
“Separazione delle carriere”: Un tecnicismo giuridico divenuto mainstream in vista del dibattuto referendum sulla giustizia.
Radio Smerala, puntata del 04 dicembre 2025
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