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Daniela Zedda: “Sa Passilada” sul mare nel suo ricordo Francesco Abate e Riccardo Spignesi
Venerdì 4 febbraio, alle ore dieci, sarà inaugurato un significativo tratto della passeggiata. Questo spazio, situato accanto al Molo Ichnusa di Cagliari, riceverà una speciale intitolazione. La cerimonia omaggerà Daniela Zedda, fotografa e collega de L’Unione Sarda, scomparsa due anni fa. L’inaugurazione della “Sa Passillada” di Daniela Zedda è un evento aperto a tutta la cittadinanza. Riccardo Spignesi, figlio della fotografa, sarà presente all’appuntamento.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Autorità Portuale e dal suo presidente, Massimo Deiana. Hanno concesso la possibilità di intitolare questo tratto della passeggiata del pontile in legno. Non è una targa comunale su una via pubblica. È invece una targa apposta su proprietà diretta dell’Autorità Portuale, nella zona del Su Siccu. Riccardo Spignesi, giornalista, racconterà l’evento con grande emozione.
Oltre all’intitolazione, verrà inaugurata una mostra permanente chiamata “La città parlante”. Trenta immagini di Cagliari, saranno esposte lungo il muro. Queste fotografie provengono da una guida del duemiladue con centoundici luoghi particolari di Cagliari. I testi della guida, e ora della mostra, sono stati curati da Sergio Benoni. Ogni foto è corredata da una storia, accessibile tramite QR code con smartphone, in testo o audio. L’Associazione TIC, con il supporto di Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari, ha realizzato l’esposizione. La stessa associazione sta preservando l’immenso patrimonio fotografico di Daniela. L’obiettivo è creare un archivio digitale per future consultazioni e fruibilità.
Daniela Zedda ha lasciato un segno profondo nella città di Cagliari. Ha raccontato l’evoluzione urbana negli anni, testimoniando eventi memorabili. Secondo suo figlio, era la testimone di numerosi tempi, inclusa la grande stagione del Festival Jazz in Sardegna. Era una donna con un carattere “battagliero” e “spigoloso”, fiera e “verace”. Riccardo Spignesi, intervenendo all’inaugurazione, ha dichiarato: “È un onore che mi che raccoglierò”. Egli è convinto che sua madre avrebbe detto: “Non dovevate” intitolarle questo spazio.
Intervista a cura di Francesco Abate
La Strambata del 01-07-2025
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