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Dazi doganali: ecco come cambiano i nostri acquisti su Temu e Shein Cristian Asara
L’era degli acquisti a prezzi stracciati da piattaforme come Temu e Shein potrebbe presto subire un forte rallentamento. Il Consiglio dell’Unione Europea ha confermato l’introduzione di un contributo doganale di 3 euro per i piccoli ordini provenienti da fuori Europa, con valore inferiore ai 150 euro. La misura diventerà operativa dal 1 luglio 2026. La decisione nasce per contrastare l’enorme volume di spedizioni, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, che per il 91% arriva dalla Cina.

Fino ad oggi, i pacchi sotto i 150 euro hanno beneficiato di un’esenzione dai dazi, creando quella che molti definiscono una concorrenza sleale verso le imprese europee. I giganti dell’e-commerce cinese spediscono milioni di piccoli colli direttamente ai consumatori, mantenendo i prezzi bassissimi. La nuova tassa di 3 euro servirà come misura ponte fino al 2028, quando entrerà in funzione un sistema digitale unico per calcolare i dazi in modo preciso su ogni categoria di prodotto.
L’Italia aveva già tentato di muoversi d’anticipo con una tassa nazionale di 2 euro, ma l’esperimento ha mostrato subito dei limiti. Molti spedizionieri hanno iniziato a dirottare i voli cargo verso altri Paesi europei per evitare il balzello, trasportando poi la merce in Italia via strada. Questo ha causato un calo dei volumi nell’aeroporto di Malpensa, danneggiando l‘indotto logistico nazionale senza fermare davvero l’arrivo dei prodotti. Ora il governo italiano valuta di allinearsi alle tempistiche europee per evitare ulteriori danni competitivi.
Radio Smeralda, puntata del 18/02/2026
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