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Delitto di Orani, don Borrotzu: “Non riusciamo più a vivere feste e fede senza lutti”

today20 Febbraio 2026 112

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Don Borrotzu sul delitto di Orani: “Non possiamo abituarci alla morte”

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    Delitto di Orani, don Borrotzu: “Non riusciamo più a vivere feste e fede senza lutti” Egidiangela Sechi, Massimo Crivelli

L’agguato mortale a Tonino Pireddu ha sconvolto la comunità di Orani, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e dei delitti irrisolti in Barbagia. Oggi L’Unione Sarda ha pubblicato le parole del parroco don Borrotzu, che ha parlato di un clima pesante e della difficoltà di vivere momenti di fede o festa senza che siano segnati dal lutto, con riferimento anche alla sospensione del Carnevale in paese. Secondo Massimo Crivelli, vicedirettore del quotidiano, nelle parole del sacerdote emerge anche una critica implicita a una ferita storica del territorio: l’omertà.

Orani (Foto Wikipedia)

Delitto di Orani: le parole di Don Borrotzu

Crivelli sottolinea che don Borrotzu rappresenta da anni una coscienza critica della Barbagia, una figura di riferimento capace di leggere le dinamiche sociali oltre il singolo episodio criminale. Il sacerdote ha ricordato come in passato alcuni delitti fossero legati a faide familiari o contrasti noti, senza che questo li rendesse giustificabili, ma almeno comprensibili nel contesto.

Oggi, invece, sembra mancare perfino una spiegazione apparente, e questo aumenta lo smarrimento collettivo. Il rischio è che l’assenza di risposte alimenti paura e sfiducia, con conseguenze negative anche per l’immagine di una comunità che non può essere identificata con la criminalità.

Indagini, intimidazioni precedenti e piste investigative

Dalle cronache emerge che la vittima e la compagna erano già stati bersaglio di intimidazioni, con il rogo delle auto avvenuto in passato. Questo elemento, secondo Crivelli, suggerisce che qualcosa di latente esistesse già prima dell’omicidio, rendendo difficile credere all’ipotesi di un killer completamente estraneo al contesto locale. Le indagini stanno ora verificando le immagini delle telecamere installate proprio dopo quegli episodi, nella speranza che possano fornire elementi utili. Tuttavia, il clima resta teso e segnato dall’incertezza.

Omertà e precedenti irrisolti: il peso della storia

Un altro punto sollevato riguarda un precedente delitto avvenuto nel 2017 nello stesso paese e mai risolto. Questo rafforza la percezione di una difficoltà strutturale nell’individuare i responsabili, con possibili ricadute sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Crivelli evidenzia che, pur senza generalizzare, il tema dell’omertà rimane una questione reale: qualcuno potrebbe sapere e non parlare, ostacolando la ricerca della verità. Allo stesso tempo, è fondamentale ricordare che Orani è anche il paese dello scultore Costantino Nivola e rappresenta una realtà ricca di cultura e valori. Ogni episodio criminale rischia di gettare un’ombra ingiusta su un’intera comunità, rendendo ancora più urgente arrivare alla verità.

La Strambata del 20-02-2026

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