In un solo mese, la dermatite bovina ha colpito duramente gli allevamenti sardi, con 184 casi accertati, 31 decessi e 447 capi abbattuti. I focolai sono saliti a 28 tra Nuorese, Sassarese e Gallura. Gli allevatori denunciano l’assenza di ascolto da parte delle istituzioni e temono per la sopravvivenza delle oltre 9.000 aziende del comparto zootecnico. Le misure imposte, come la vaccinazione obbligatoria e le sanzioni fino a 20.000 euro, hanno generato forte malcontento. Veronica Fadda, giornalista della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuta in studio per commentare la notizia

La presidente Alessandra Todde ha chiarito che le azioni adottate seguono il Regolamento europeo 2020/687, sottolineando l’importanza di contenere la diffusione del virus. Sono già arrivate 300.000 dosi di vaccino e verrà attivato un piano di monitoraggio per gestire gli eventuali effetti collaterali, come aborti o calo nella produzione di latte. Nessuna retromarcia sui vaccini, ma l’impegno ad accompagnare gli allevatori con trasparenza e responsabilità.
Le associazioni agricole – Coldiretti e Confagricoltura in testa – chiedono ristori immediati, sia per gli abbattimenti sia per gli effetti dei vaccini, e l’istituzione di una task force per gestire l’emergenza. Oggi in Regione è previsto un incontro per definire un percorso condiviso. Senza interventi rapidi e concreti, denunciano gli allevatori, l’intero settore rischia il collasso.
Intervista a cura di Alessandra Carta
Caffè Corretto del 22-07-2025
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