La Sardegna si prepara a fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dalla dermatite nodulare bovina. Entro pochi giorni arriveranno 300.000 dosi di vaccino, provenienti dal Sudafrica, pronte per l’avvio della campagna di vaccinazione obbligatoria. Il piano regionale è stato già inviato al Ministero della Salute per l’approvazione definitiva. Il direttore de L’Unione Sarda Emanuele Dessì, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Il piano prevede una vaccinazione a tappeto con priorità alle aree colpite dai focolai. L’obiettivo è completare l’immunizzazione entro un mese dall’arrivo del vaccino. Per garantire l’efficacia dell’intervento, è stato istituito un gruppo operativo di coordinamento, in sinergia con il Ministero della Salute e l’Unione Europea, per gestire le criticità e velocizzare le procedure.
L’assessore Bartolazzi ha confermato che si sta valutando la possibilità di abbattimenti selettivi, tenendo conto delle caratteristiche degli allevamenti sardi, spesso a pascolo brado. I punti di smaltimento individuati si trovano nel Lazio e in Campania.
Per i ristori agli allevatori, il Ministero della Salute garantirà i risarcimenti secondo le tabelle ISMEA. Inoltre, l’assessore all’Agricoltura Satta ha avviato un confronto con il Ministero dell’Agricoltura e la Commissione Politiche agricole per l’accesso alle risorse economiche necessarie. È in programma anche una norma nel prossimo assestamento di bilancio per coprire i danni economici legati al blocco della movimentazione, stimati in circa 5 milioni di euro.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 03-07-2025
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