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Dermatite nodulare, la richiesta degli allevatori: interventi urgenti e stop ai blocchi Fabio Leoni
La dermatite nodulare bovina torna al centro del dibattito in Sardegna, con il confronto al tavolo verde promosso dall’assessorato all’agricoltura e la partecipazione della CIA regionale. Il presidente Michele Orecchioni ha evidenziato un quadro ancora critico, sottolineando l’urgenza di azioni tempestive e coordinate per tutelare il comparto zootecnico isolano. “Pensavamo di aver superato la fase critica, invece ci ritroviamo nuovamente con un’emergenza da affrontare e gestire al meglio”, ha dichiarato, ribadendo che la disponibilità dei vaccini rappresenta una priorità assoluta.

I recenti focolai segnalati tra Muravera e Villaputzu hanno riacceso l’attenzione delle autorità sanitarie, con la ASL impegnata in controlli e monitoraggi costanti negli allevamenti interessati. Secondo quanto emerso, non sono stati rilevati nuovi casi nelle aziende limitrofe, offrendo un segnale incoraggiante per il settore. “Il fatto che negli allevamenti vicini non sia stata riscontrata la malattia ci permette di guardare al futuro con maggiore fiducia”, ha affermato Orecchioni, evidenziando tuttavia la necessità di mantenere alta la vigilanza epidemiologica.
Le richieste avanzate dagli allevatori si concentrano su due punti chiave: accelerare la distribuzione dei vaccini e revocare rapidamente i blocchi sulle movimentazioni degli animali. La situazione è particolarmente delicata in vista di un periodo cruciale per le vendite, con impatti economici significativi sulle aziende. “In assenza di contagi nelle zone vicine, chiederemo che venga revocato quanto prima il blocco della movimentazione”, ha spiegato Orecchioni.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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