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Desirè Manca aiuta una ragazza disabile ma esplode la polemica Egidiangela Sechi e Massimo Crivelli
La politica isolana è scossa dalla polemica che coinvolge l’assessora al Lavoro, Desirè Manca, accusata di aver agevolato l’accesso alle cure di una ragazza disabile tramite una corsia preferenziale. Massimo Crivelli, giornalista de L’Unione Sarda, afferma: “Siamo tutti felici per la giovane, ma il metodo resta discutibile perché non può valere solo per chi conosce l’assessora”.

La vicenda è esplosa dopo le accuse del consigliere d’opposizione Maieli, che ha definito il comportamento dell’assessora “un metodo inaccettabile”. Crivelli ricorda: “Avevo già espresso dubbi quando Manca annunciò uno sportello settimanale sulla sanità, perché invadere un’altra delega crea inevitabili confusione e tensione”.
La questione mette nuovamente in luce le difficoltà della sanità sarda, già segnata da lunghe attese e servizi in sofferenza. Crivelli osserva: “Le liste d’attesa sono insostenibili e chi non ha contatti resta intrappolato in un sistema che non riesce a garantire equità”.
Secondo il giornalista, la polemica non dovrebbe scuotere in modo decisivo la giunta Todde, anche se conferma un quadro generale complesso e di difficile gestione. Crivelli sottolinea: “La sanità è la vera spina nel fianco e dopo due anni la situazione rimane disastrosa, come i cittadini vedono ogni giorno”.
La figura dell’assessora Manca, spesso percepita come estemporanea e fuori dagli schemi, sembra influenzare la percezione pubblica del caso. Crivelli conclude: “Trovo questa iniziativa profondamente ingiusta, perché chi riesce a parlare con l’assessora ottiene cure rapide mentre gli altri restano in attesa senza alternative reali”.
Intervento a cura di Egidiangela Sechi
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