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Doping, tre mesi di stop per Sinner: cosa è successo davvero? Giuseppe Deiana, Paolo Carta
Jannik Sinner ha deciso di patteggiare e accettare una squalifica di tre mesi dopo essere risultato positivo a una sostanza dopante. Un caso che ha sollevato molte domande, ma che, secondo il giornalista Paolo Carta, va chiarito nei dettagli.

Secondo la ricostruzione, Sinner è risultato positivo a causa di un massaggio ricevuto da un fisioterapista che aveva una ferita trattata con un farmaco anabolizzante. Questo contatto avrebbe trasferito una quantità infinitesimale della sostanza nel corpo dell’atleta, causando il risultato positivo ai controlli antidoping. Non si è trattato di un’assunzione volontaria, e la sostanza era presente in dosi trascurabili. Nonostante ciò, il tennista ha deciso di assumersi la responsabilità del proprio staff e di patteggiare per ridurre i tempi della sospensione.

Paolo Carta, ha sottolineato ai microfoni di Radiolina la maturità con cui Sinner ha gestito la situazione: “Ha dimostrato anche in questo contesto di essere un campione”. Una decisione che riflette il carattere dell’atleta, pronto a mettersi in discussione senza cercare scorciatoie. Ora Sinner dovrà fermarsi per tre mesi, ma tornerà in campo con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto.
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A cura di Giuseppe Deiana
La Strambata del 17-02-2025
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