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Eclissi solare del 12 agosto, dove vederla in Sardegna? Manuel Cozzolino
Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà in Sardegna un appuntamento astronomico eccezionale, con l’eclissi parziale al tramonto seguita dalle Perseidi. A Cagliari l’eclissi inizierà alle 19:37, raggiungendo il massimo alle 20:20, con circa l’82% del disco solare coperto secondo i dati astronomici disponibili. «Sarà una giornata dedicata praticamente all’universo, perché dal tramonto fino a notte fonda avremo uno spettacolo da non perdere», spiega Manuel Floris, direttore Scientifico del Planetario L’Unione Sarda.

L’eclissi italiana sarà parziale, mentre la fascia della totalità attraverserà Spagna, Baleari, Islanda, Groenlandia e altre aree settentrionali del percorso. In Sardegna, quindi, la scelta del luogo sarà fondamentale, soprattutto per avere un orizzonte occidentale libero durante il tramonto. «Bisogna scegliere posti esposti al tramonto, perché avere l’ovest sgombro permette di seguire al meglio questo evento», sottolinea Floris.
Nel territorio di Cagliari saranno favoriti i luoghi rialzati e quelli con una visuale libera verso occidente, evitando edifici, rilievi e altri ostacoli presenti sull’orizzonte. Tra le zone indicate nell’intervista figurano Calamosca, il Faro di Sant’Elia, viale Buon Cammino e alcune aree del porto. «Anche a Cagliari ci sono tanti punti favorevoli, l’importante è avere l’ovest sgombro per poter seguire al meglio l’evento», ricorda il direttore scientifico.
La costa occidentale della Sardegna potrà offrire condizioni particolarmente interessanti per osservare il fenomeno, mentre alcune località orientali potrebbero essere penalizzate dalla presenza delle montagne. I valori di copertura cambieranno sensibilmente secondo la posizione, con Sassari che raggiungerà circa il 95% al massimo dell’eclissi. «La costa ovest è fortunata, mentre quella est lo è un po’ meno, perché le montagne possono ostacolare la visuale del Sole», spiega Floris.
Chi vorrà assistere alla totalità dell’eclissi dovrà invece spostarsi nella fascia interessata dall’ombra lunare, che attraverserà la Spagna settentrionale e le Baleari. A Palma, per esempio, la totalità durerà circa un minuto e trentasei secondi, mentre a Mahón sarà poco superiore a un minuto. «In Spagna invece la vedranno totale, dalle Baleari fino al nord della Spagna, anche se la totalità durerà poco più di un minuto», precisa Floris.
La serata del 12 agosto sarà particolarmente favorevole anche per le Perseidi, comunemente chiamate lacrime di San Lorenzo, perché la Luna poco luminosa renderà più agevole l’osservazione delle meteore durante la notte. Lo sciame raggiunge il massimo proprio in questo periodo e appare provenire dalla costellazione di Perseo. «Le stelle cadenti del 12 agosto sono le Perseidi, perché appaiono provenire dalla costellazione di Perseo», racconta Floris.
Le Perseidi non sono realmente stelle, ma frammenti di polvere e materiale cometario che entrano nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, riscaldandosi e producendo le caratteristiche scie luminose. Il fenomeno è legato alla cometa 109P/Swift-Tuttle, che ha lasciato lungo la propria orbita il materiale attraversato periodicamente dalla Terra. «Questi frammenti vengono intercettati dalla Terra mentre si muove attorno al Sole e bruciano nell’atmosfera, producendo quella luce intensa», spiega Floris.
Per vedere al meglio le stelle cadenti, sarà opportuno attendere che Perseo salga sufficientemente sopra l’orizzonte, rendendo la seconda parte della serata e soprattutto la notte più interessanti. Le condizioni saranno inoltre favorite dall’assenza di una Luna molto luminosa, che normalmente può rendere meno visibili le meteore più deboli. «Per vederle al meglio bisogna aspettare che la costellazione di Perseo si alzi, quindi dalle undici di sera in poi lo spettacolo diventa importante», afferma Floris.
Il Planetario de L’Unione Sarda accompagnerà l’attesa con diversi appuntamenti dedicati all’osservazione del cielo, coinvolgendo anche luoghi esterni come la tomba dei giganti di Is Concias a Quartucciu. Nel programma citato durante l’intervista figurano osservazioni l’8, l’11 e il 13 agosto, oltre all’appuntamento del 9 agosto al planetario. «Ci troveremo alla tomba dei giganti di Is Concias per osservare le stelle cadenti, ma anche gli oggetti celesti attraverso il telescopio», annuncia Floris.
L’osservazione diretta del Sole richiede filtri solari certificati, anche durante un’eclissi parziale e nonostante il Sole sia vicino all’orizzonte. I normali occhiali da sole, le radiografie e materiali improvvisati non garantiscono una protezione adeguata e non devono essere utilizzati per osservare il disco solare. «Per osservare in maniera prolungata l’eclissi servono occhiali speciali certificati, perché sono i nostri occhi quelli che guarderanno il Sole», avverte Floris.
Il 12 agosto 2026 unirà quindi due fenomeni astronomici spettacolari, proponendo prima l’eclissi solare parziale e successivamente una notte ideale per cercare le Perseidi. Sarà un appuntamento particolarmente suggestivo perché il tramonto accompagnerà l’osservazione dell’eclissi, prima dell’arrivo del cielo stellato.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
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