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Elisa e la rivoluzione green a San Siro: un messaggio forte dalla musica Cristian Asara
Il prossimo 18 giugno, il concerto di Elisa a San Siro non sarà solo un appuntamento musicale di grande rilievo, ma un vero e proprio evento pionieristico per la sostenibilità. Per la prima volta nella sua storia, lo stadio milanese sarà interamente alimentato da biofuel HVO di seconda generazione, un carburante innovativo derivato da scarti che promette una riduzione delle emissioni fino al 70%. L’ iniziativa, fortemente voluta dall’artista, simboleggia un passo concreto verso un futuro più ecologico, dimostrando come anche eventi di vasta portata possano abbracciare pratiche più responsabili. Come ha dichiarato Elisa, un luogo iconico come uno stadio può trasformarsi in un “teatro di un cambiamento reale”.
L’attenzione di Elisa per le tematiche ambientali non è certo una novità. Dal 2022, la cantante è ambasciatrice degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il concerto di San Siro sarà la vetrina per dare forma tangibile a questo impegno. Oltre all’alimentazione a biofuel, l’evento prevede sistemi di raccolta differenziata potenziati, punti di raccolta per la donazione di abiti usati in collaborazione con Share – Vesti Solidale, e un coordinamento con il Comune di Milano per favorire spostamenti a basso impatto per i 50.000 spettatori attesi. Ogni dettaglio è pensato per minimizzare l’impronta ecologica dell’evento.

Implementare un progetto di tale portata comporta sfide non indifferenti, soprattutto sul piano economico. Elisa stessa ha ammesso che i costi di produzione sono lievitati del 35%. Tuttavia, il suo messaggio è chiaro e lungimirante: se un numero maggiore di attori nel settore musicale abbracciasse queste pratiche, i costi diventerebbero progressivamente più sostenibili. Questa visione sottolinea l’importanza di una responsabilità collettiva e di un’adozione diffusa di modelli più ecologici per ammortizzare gli investimenti iniziali. L’artista ha anche evidenziato le difficoltà nel promuovere queste iniziative, rivelando che, nonostante una formazione gratuita offerta da Friends & Partners, solo la metà dei promoter italiani ha aderito, a causa della “paura di sbagliare” o di esporsi.
Il concerto di San Siro non è l’unica iniziativa green di Elisa. Il progetto Plantasia, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Cariplo e il Comune di Milano, mira alla bonifica di un’area inquinata in via Quarenga, trasformandola in uno spazio verde attraverso la fitobonifica. Questo è il primo progetto della Fondazione Lotus, fortemente voluta dalla cantante e definita da lei stessa “un sogno che coltivo da anni”. Il concerto sarà un best of della sua carriera di 28 anni, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti, tra cui Cesare Cremonini. Sarà un evento che andrà oltre la musica, configurandosi come un autentico atto di responsabilità e un catalizzatore per un futuro più sostenibile.