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Emergenza giovanile e violenza domestica a Cagliari, l’allarme del comandante Grasso: “Tre casi al giorno, serve una rete forte” Matteo Vercelli e Luigi Grasso
L’emergenza giovanile Cagliari rappresenta oggi una delle priorità per l’Arma, come confermato dal comandante provinciale dei Carabinieri di Cagliari, Luigi Grasso. Le recenti operazioni contro baby gang e gruppi dediti a rapine ed estorsioni mostrano un fenomeno radicato nel disagio sociale. “L’ultima operazione della Compagnia di Cagliari dimostra un impegno maturo dell’Arma nel prevenire e contrastare la criminalità minorile”, ha dichiarato il comandante. Il fenomeno penale, secondo Grasso, nasce spesso da fragilità educative e difficoltà nel riconoscere l’autorità.

Secondo il comandante, la risposta non può essere soltanto repressiva, ma deve fondarsi su prevenzione e prossimità sociale costante nei quartieri e nelle scuole. “Credo molto nell’attività di prevenzione e di prossimità sociale, chiedendo ai comandanti di stazione di dialogare con i giovani”, ha spiegato Grasso. L’obiettivo è costruire fiducia e proporre modelli alternativi di crescita personale e professionale. La credibilità delle istituzioni, sottolinea, nasce dalla presenza quotidiana e dall’ascolto attivo delle esigenze giovanili.
Un elemento centrale nel contrasto all’emergenza giovanile Cagliari è il lavoro di rete tra prefettura, scuole, comuni e servizi sociali territoriali. “Il lavoro di rete è fondamentale e dal confronto in Prefettura con sindaci e dirigenti scolastici nascono percorsi condivisi”, ha affermato il comandante. La collaborazione interistituzionale consente di intercettare precocemente situazioni di disagio e intervenire prima che degenerino in reati. Per Grasso, solo un’alleanza educativa stabile può ridurre realmente i rischi di devianza minorile.
Una delle novità più significative riguarda l’impiego di carabinieri giovanissimi negli incontri scolastici, favorendo un dialogo più diretto e vicino ai ragazzi. “Far parlare carabinieri appena arruolati, che condividono linguaggi e conoscenza dei social, ci sta dando ottimi risultati”, ha sottolineato Grasso. Questo approccio tra pari facilita l’ascolto e riduce le distanze percepite verso l’uniforme. L’Arma investe quindi nella formazione comunicativa dei nuovi militari, considerata una scommessa strategica per il futuro.
Accanto ai casi di cronaca, esiste una larga parte di giovani impegnati in percorsi virtuosi e progetti di educazione alla legalità promossi nelle scuole. “Ho sperimentato personalmente la maturità e la sensibilità di molti giovani coinvolti nei progetti di legalità”, ha evidenziato il comandante. Queste esperienze dimostrano che il disagio non rappresenta l’intera generazione. Per Grasso, valorizzare le buone pratiche significa rafforzare la fiducia reciproca tra istituzioni e nuove generazioni.

Oltre all’emergenza giovanile Cagliari, preoccupa l’aumento di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nel territorio provinciale. “Negli ultimi due anni registriamo una media di tre casi al giorno tra stalking, maltrattamenti e reati sessuali”, ha dichiarato Grasso. Nel 2024 i casi sono stati circa 810, con un incremento superiore al dieci percento nel 2025. “È fondamentale segnalare e denunciare chiamando il 112, perché oggi possiamo garantire non solo indagini ma anche supporto sociale”, ha concluso il comandante.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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