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Emilio Lussu: 50 anni dopo, l’eredità di un patriota antifascista Egidiangela Sechi e Massimiliano Rais
Sono trascorsi 50 anni dalla morte di Emilio Lussu, figura centrale nella storia politica e intellettuale italiana. Pensatore, antifascista e fondatore del Partito d’Azione, Lussu è stato un protagonista della lotta contro il nazifascismo e un pioniere dell’autonomia regionale. In occasione dell’anniversario, diverse celebrazioni si sono svolte in tutta Italia per ricordare la sua eredità.

“Possiamo dire tanto di Emilio Lussu,” afferma Massimiliano Rais, giornalista di Videolina. “La sua esperienza politica e intellettuale ha segnato profondamente la storia italiana. Antifascista militante, esule e combattente per la democrazia, ha vissuto la sua battaglia politica insieme alla moglie Joyce Lussu, con cui condivideva ideali e visione del futuro.”
Tra gli eventi più significativi, le cerimonie presso il Consiglio Regionale della Sardegna e quello della Valle d’Aosta. Quest’ultima ha reso omaggio a Lussu dedicandogli la Sala delle Commissioni Consiliari, in riconoscimento del suo ruolo nella stesura dello statuto valdostano. “La Repubblica ne ricorda con rispetto e riconoscenza la figura di patriota“, ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio letto dal Presidente del Consiglio Regionale sardo, Piero Comandini.
Oltre al politico, Lussu è stato un grande scrittore e pensatore. Le sue opere, come Un anno sull’altipiano, rimangono fondamentali per comprendere l’autonomia, il federalismo e la costruzione dello Stato. “La sua lezione è rivolta ai giovani”, sottolinea Rais, “perché aveva una visione europea e moderna dell’autonomia“. Le celebrazioni proseguono anche a Roma, con un convegno organizzato al Senato dal parlamentare Marco Meloni, e a Cagliari, con una passeggiata commemorativa al Bastione di Saint Remy, alla presenza di storici e studiosi.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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