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Energia, il piano del governo: Pichetto Fratin rilancia il nucleare e riapre il dibattito in Sardegna Fabio Leoni
Il tema dell’energia torna centrale nel dibattito politico ed economico italiano, soprattutto dopo le recenti tensioni internazionali che hanno evidenziato la fragilità degli approvvigionamenti. Durante il convegno organizzato da SARAS al T Hotel di Cagliari, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha tracciato uno scenario di forte crescita della domanda energetica. Marco Noce, giornalista de L’Unione Sarda, ha spiegato: “Il mondo continua a consumare sempre più energia e dobbiamo iniziare a pensare a essere indipendenti”. Il focus è sulla sicurezza energetica nazionale.

Il nucleare come opzione per la transizione
Secondo il ministro, la sola crescita delle fonti rinnovabili non sarà sufficiente a sostenere il fabbisogno energetico futuro del Paese. Il governo guarda quindi al nucleare di nuova generazione, in particolare ai piccoli reattori modulari, come possibile soluzione complementare. Pichetto Fratin ha dichiarato: “Dobbiamo decarbonizzare”, sottolineando la necessità di ridurre la dipendenza da petrolio e carbone. Marco Noce ha aggiunto che “non possiamo riempire di pale eoliche e pannelli fotovoltaici tutto il territorio”, evidenziando i limiti strutturali delle sole rinnovabili.
ETS e penalizzazioni per le merci sarde
Tra i temi emersi nel confronto anche il sistema ETS europeo, che penalizza economicamente le attività ad alte emissioni di carbonio. In Sardegna l’impatto è particolarmente pesante per il trasporto marittimo delle merci, con conseguenze sulla competitività delle imprese isolane. Marco Noce ha spiegato: “Le merci sarde, viaggiando su traghetto, risultano gravate da penalizzazioni che le rendono meno competitive”. Anche il ministro ha riconosciuto criticità importanti, affermando che “esistono meccanismi perversi” che finiscono per aggravare il costo delle bollette per famiglie e imprese.
Intervista a cura di Veronica Fadda
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