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Entro il 2043 la Sardegna perderà un abitante su sette Luca Neri, Carlo Valdes
La Sardegna si trova di fronte a una grave emergenza demografica: secondo un’analisi di Carlo Valdes, fondatore di “Sardegna in Dati“, l’Isola potrebbe perdere il 14% di abitanti entro il 2043, confermandosi tra le regioni italiane con le maggiori criticità in questo ambito. I principali fattori alla base del fenomeno sono il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione.

La popolazione residente in Sardegna è destinata a scendere da 1,6 milioni a 1,3 milioni nei prossimi vent’anni, con una perdita complessiva del 14%. Ma il dato più allarmante riguarda i giovani tra i 18 e i 21 anni, per cui si prevede una riduzione del 33-34%. Questo calo demografico drastico avrà impatti notevoli sul mercato del lavoro, con meno forza lavoro disponibile e potenziali difficoltà per le imprese locali.
Il declino demografico non sarà omogeneo: alcune aree subiranno impatti molto più forti della media regionale. In particolare, comuni come Nuoro, Arbus e Carbonia sono tra i più colpiti, con una perdita stimata del 26% o più. Al contrario, aree urbane più sviluppate come Cagliari, il suo hinterland e la zona di Olbia sembrano meno vulnerabili allo spopolamento.
Nonostante il quadro generale negativo, alcune zone della Sardegna registrano trend positivi o stabili. I comuni del nord-est come Budoni, San Teodoro, Olbia e Arzachena sono in crescita demografica, grazie anche all’attrattività turistica e agli investimenti. Nel Cagliaritano, comuni come Monserrato, Quartu Sant’Elena e Settimo San Pietro mostrano diminuzioni meno marcate, favoriti dalla crescita dei centri urbani minori attorno a Cagliari, spesso scelti per motivi economici. Questi territori rappresentano i “vincitori relativi” del cambiamento in atto.
Nonostante gli evidenti svantaggi legati al declino demografico, il cambiamento in atto potrebbe generare anche nuove opportunità di sviluppo per la Sardegna. Tra le più significative si segnalano la rigenerazione urbana dei centri in via di spopolamento e la crescita del settore del senior housing, ovvero la creazione di residenze specificamente progettate per una popolazione sempre più anziana. Secondo l’analisi di “Sardegna in Dati”, il trend demografico attuale è considerato irreversibile da qui al 2043, rendendo essenziale per le istituzioni e gli attori economici del territorio adottare strategie mirate e lungimiranti.
Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 29-04-2025
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