play_arrow
Eolico e fotovoltaico in Sardegna: allarme per paesaggio e zone interne Nicola Scano, Gianvalerio Sanna
La Sardegna si trova nuovamente al centro del dibattito sulle energie rinnovabili. Con l’arrivo dei decreti semplificazione del governo, che si inseriscono nel solco del decreto legislativo 199/2021 (il cosiddetto “Decreto Draghi”), cresce la preoccupazione per una diffusione incontrollata di impianti eolici e fotovoltaici.
Questi provvedimenti puntano a velocizzare l’installazione delle infrastrutture energetiche, ma al tempo stesso rischiano di ridurre le tutele paesaggistiche e ambientali, soprattutto in territori fragili come quelli sardi.

Secondo Gian Valerio Sanna, ex assessore regionale all’Urbanistica e membro del Comitato Scientifico per l’Insularità, la parola d’ordine è vigilanza.
Il decreto attuativo 190/2024 richiama infatti il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), estendendo le semplificazioni anche agli impianti di energia rinnovabile. Tuttavia, sottolinea Sanna, restano salve le competenze delle regioni a statuto speciale, come la Sardegna, e soprattutto i vincoli legati ai beni culturali e paesaggistici, che hanno valore costituzionale.

Se lungo la fascia costiera il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) rappresenta una barriera importante contro nuovi impianti invasivi, la vera sfida riguarda le zone interne della Sardegna.
Secondo Sanna, sarebbe sufficiente estendere le regole paesaggistiche già valide per le coste anche all’interno dell’isola, utilizzando cartografie aggiornate e studi universitari sui territori. Questo permetterebbe di proteggere i paesaggi più fragili, ma anche di individuare aree a basso valore paesaggistico idonee a ospitare gli impianti.
Il dibattito non è contro le rinnovabili in sé: solare ed eolico sono strumenti fondamentali per la transizione ecologica. Ciò che preoccupa è la mancanza di pianificazione e il rischio di lasciare campo libero alle multinazionali, senza un reale controllo del territorio.
Sanna denuncia che basterebbe una semplice delibera della giunta regionale per introdurre regole chiare e bilanciate. Il vero problema, secondo lui, è la mancanza di volontà politica, legata a compromessi o pressioni esterne.
Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 19-08-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina