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Ep. 02 – Filippo Volandri esalta il Sardegna Open: “Entry list da ATP 250” Lele Casini, Andrea Sechi, Filippo Volandri
Dal 27 aprile al 3 maggio 2026, Cagliari torna protagonista del tennis internazionale con il Sardegna Open, torneo Challenger 175 che segna il ritorno dopo un anno di pausa dovuto ai lavori di rinnovamento del Tennis Club Monte Urpinu. Ospiti del giornalista e radiocronista Lele Casini l’ex tennista e capitano non giocatore della Nazionale maschile di Coppa Davis Filippo Volandri e il giornalista del TG di Videolina Andrea Sechi.

Proprio Volandri ha sottolineato il peso crescente del torneo: “Ormai Cagliari è diventata una tappa importantissima nell’avvicinamento agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros”. Una collocazione strategica che rende il torneo sardo un banco di prova ideale per i giocatori impegnati nella stagione su terra battuta.
Il livello dell’entry list, ancora una volta, conferma l’importanza dell’appuntamento. “È un’entry list che fa invidia a un ATP 250”, ha aggiunto Volandri, evidenziando come la qualità dei partecipanti sia ormai fuori dal comune per un Challenger.
Il successo del Sardegna Open si inserisce in un contesto più ampio, quello di un tennis italiano in piena espansione. Volandri, oggi capitano della Nazionale di Coppa Davis, ha evidenziato come i risultati degli ultimi anni siano frutto di un sistema solido e strutturato.
“Abbiamo un movimento in grande salute, con tanti giocatori tra i primi 20 e 100 al mondo”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di avere sia un numero uno capace di attrarre attenzione sia una base ampia di atleti competitivi. Il riferimento è anche a campioni come Jannik Sinner, simbolo di una nuova generazione vincente.
Fondamentale anche il lavoro della federazione sul piano tecnico e umano: “Abbiamo investito molto sugli allenatori e sulla crescita delle persone, non solo dei giocatori”, ha aggiunto Volandri. Un approccio che oggi viene studiato anche all’estero e che rappresenta uno dei punti di forza del sistema Italia.
Negli anni, il Sardegna Open si è rivelato anche un trampolino di lancio per molti tennisti. Diversi protagonisti del circuito maggiore sono passati da Cagliari prima di affermarsi definitivamente, rendendo il torneo un crocevia tra presente e futuro del tennis.
Volandri ha ricordato anche il forte legame personale con la città, dove in passato ha ottenuto importanti successi, tra cui una vittoria contro Rafael Nadal agli inizi della carriera dello spagnolo. Un aneddoto che testimonia quanto il torneo sardo abbia sempre avuto un ruolo significativo nel panorama internazionale.
Determinante, inoltre, l’attenzione ai dettagli organizzativi. Le condizioni di gioco, dalla terra battuta alle palline, sono studiate per replicare quelle degli Internazionali d’Italia, permettendo ai giocatori di prepararsi al meglio. “Sembrano dettagli, ma sono fondamentali per evitare infortuni e garantire il massimo rendimento”, ha spiegato Volandri.
Con un pubblico caloroso e una cornice unica, il Sardegna Open si conferma così uno degli eventi sportivi più rilevanti in Italia, capace di unire spettacolo, tecnica e promozione del territorio. Un appuntamento che coinvolge tutta la Sardegna e che promette, anche nel 2026, grande tennis e forti emozioni.