Alessandra Carta – Giornalista de L’Unione Sarda – ha intervistato Piero Comandini presidente del consiglio regionale della Sardegna e Paolo Truzzu leader dell’opposizione in consiglio regionale. Il 3 febbraio 2025 è stata emessa un’ordinanza ingiunzione che ha colpito la governatrice della Sardegna, Alessandra Todde, con una multa di 40.000 euro per presunta cattiva gestione delle spese elettorali e con una richiesta di decadenza.

Il presidente del consiglio regionale della Sardegna, ha dichiarato: “Non mi aspettavo un’ordinanza di questo genere a inizio 2025”, evidenziando che la decisione è stata presa dal comitato regionale di garanzia elettorale, un organo amministrativo, e non da un tribunale. Comandini si è mostrato fiducioso: “Ci sentiamo più tranquilli e sereni nell’improntare un’azione di difesa e tutela della presidente”. Todde avrà la possibilità di presentare la sua memoria scritta al giudice ordinario, fornendo tutte le sue ragioni.
Il leader dell’opposizione in consiglio regionale, Paolo Truzzu, ha criticato aspramente la gestione delle spese elettorali da parte della presidente Todde, sottolineando: “Se non si ha la capacità di realizzare una semplice rendicontazione, quale credibilità può avere chi per riformare la sanità?”.
Nonostante le polemiche, Piero Comandini ha ribadito che il Campo Largo, l’alleanza politica di maggioranza, non è indebolito: “Il Campo Largo gode di ottima salute e sta dimostrando coesione politica e umana nei confronti della presidente Todde”. Il presidente ha spiegato che l’alleanza è impegnata sui temi centrali per la Sardegna, con particolare attenzione alle grandi vertenze regionali.
Secondo Comandini, il rendiconto non è stato realizzato direttamente da Alessandra Todde, in quanto durante la campagna elettorale era impegnata su tutto il territorio isolano. “Esistono comitati e figure che si occupano di queste cose. Siamo di fronte a un accertamento che farà il suo percorso nella piena garanzia di tutti”, ha aggiunto il presidente, convinto che Todde riuscirà a dimostrare le sue ragioni.
Tra i temi centrali del consiglio regionale, la sanità occupa un ruolo di primo piano. Piero Comandini ha sottolineato: “La sanità non ha bisogno di una nuova riforma o di riorganizzare le ASL in termini numerici. Dobbiamo creare un sistema più efficiente e vicino ai cittadini”.
Tra le priorità indicate dal presidente vi sono:
In contrasto, Paolo Truzzu ha accusato il Campo Largo di non avere una visione chiara per affrontare i problemi del sistema sanitario, affermando: “Gran parte dei problemi che abbiamo oggi nella sanità riguardano l’organizzazione”.
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