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Interviste

Ep. 03 – 160 anni delle Capitanerie di Porto: tra sicurezza e controllo marino

today21 Marzo 2025 200

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Tra sicurezza della navigazione e controllo dell’ambiente marino

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    Ep. 03 – 160 anni delle Capitanerie di Porto: tra sicurezza e controllo marino stage@radiolina.it

Il 2025 segna un anno importante per le Capitanerie di Porto che celebrano 160 anni dalla loro istituzione. Per conoscere meglio il ruolo fondamentale che la Capitaneria ha nella tutela della sicurezza della navigazione, del controllo navi mercantili che transitano nella costa e della salvaguardia dell’ambiente marino, abbiamo approfondito il tema con il sottotenente di vascello Giovanni Sau, ispettore di Port State Control (PSC) presso la Direzione Marittima di Cagliari.

Giovanni Sau, sottotenente di vascello, negli studi di Radiolina

Le ispezioni PSC

I controlli sullo stato di approdo delle navi mercantili, svolti dai PSC (Port State Control) sono un’attività chiave per le Capitanerie di Porto. Questi ispettori, appartenenti ai ruoli ufficiali e sottufficiali delle Capitanerie, verificano la conformità delle navi straniere che approdano nei porti italiani rispetto agli standard internazionali. Le ispezioni riguardano anche le navi nazionali che navigano in acque italiane e internazionali. Tra le principali convenzioni di riferimento ci sono la SOLAS (Safety of Life at Sea) e la MARPOL (International Convention for the Prevention of Pollution from Ships), che impongono standard di sicurezza sempre più stringenti.

Il traffico marino nel golfo di Cagliari

Nel solo golfo di Cagliari transitano circa 55.000 navi all’anno. Grazie al supporto della Comunità Europea, è possibile attribuire priorità alle ispezioni in base a diversi fattori di rischio. Questo sistema consente di individuare quali navi devono essere ispezionate obbligatoriamente e quali possono essere controllate a campione. “Quest’anno abbiamo ispezionato 110 navi mercantili straniere, tutte sottoposte al controllo allo stato di approdo“, ha dichiarato Giovanni Sau.

Un’attività fondamentale per la sicurezza e controllo marino

Le irregolarità in questo settore non mancano: su 110 unità ispezionate, ben 20 sono state sottoposte a stato di fermo. Le motivazioni principali riguardano carenze nella sicurezza, nella prevenzione dell’inquinamento marino e nelle condizioni di vita a bordo. Le navi vengono detenute fino alla risoluzione delle problematiche segnalate durante l’ispezione. Un dato che dimostra quanto sia importante e indispensabile il lavoro svolto ogni giorno dalle Capitanerie di Porto, per garantire mari più sicuri e un ambiente protetto.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

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