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Ep. 03 – Aeroporti in Sardegna, il nodo della privatizzazione Giuseppe Valdes
La Camera di Commercio, azionista dell’aeroporto di Cagliari, prosegue nel percorso di privatizzazione, mentre la Regione Sardegna valuta una partecipazione nella futura holding di controllo dei tre scali, guidata dal fondo F2i. Secondo Luciano Ticca, ex presidente di Sogaer, la privatizzazione rappresenta un errore di fondo. L’aeroporto è un’infrastruttura essenziale, non una semplice azienda: è la principale porta di accesso alla Sardegna e svolge una funzione socioeconomica e sociale che non può essere subordinata alla logica del profitto annuale di un fondo di investimento.

Un punto chiave dell’analisi riguarda la natura dello scalo di Cagliari-Elmas. Non è un hub internazionale né una piattaforma logistica di transito: chi atterra a Cagliari lo fa per arrivare in Sardegna, non per proseguire verso altre destinazioni. Questo elemento, secondo Ticca, rafforza la necessità di mantenere il controllo pubblico, perché l’aeroporto è direttamente legato al diritto alla mobilità dei sardi e allo sviluppo economico dell’Isola.
Ticca ricorda come già nel 2002 avesse sollecitato la Regione a non restare fuori dalla gestione del sistema aeroportuale regionale. Un’assenza che oggi rischia di ripetersi. La Regione ha ipotizzato un investimento di circa 30 milioni di euro, che porterebbe a una quota minoritaria nella holding, stimata intorno al 40,5%. Una partecipazione sufficiente a convocare l’assemblea dei soci, ma insufficiente per incidere realmente sulla governance.
Secondo l’ex presidente Sogaer, il punto non è solo entrare nella holding, ma chiarire il ruolo della Regione. Serve un dibattito aperto nel Consiglio regionale, che coinvolga politica, addetti ai lavori, università, sindacati e associazioni di categoria. L’obiettivo minimo dovrebbe essere un forte potere di indirizzo, vigilanza e controllo. L’obiettivo auspicabile, invece, è la maggioranza pubblica nella holding degli aeroporti sardi, per evitare che decisioni strategiche vengano prese esclusivamente in base alla redditività finanziaria.
Il confronto tocca anche il tema delle compagnie low cost e della richiesta di abolizione dell’addizionale comunale sui biglietti. Ticca riconosce che in alcuni aeroporti del Sud la riduzione dei costi ha favorito una forte crescita dei passeggeri, ma sottolinea la necessità di una strategia equilibrata. La continuità territoriale deve essere vista come uno strumento non solo per i residenti, ma anche per sostenere il turismo, una delle principali voci dell’economia sarda. Le rotte onerate e quelle più redditizie dovrebbero essere gestite insieme, attraverso gare pubbliche trasparenti.
Un altro elemento critico riguarda il metodo. Ticca solleva dubbi sulla trattativa privata per un’operazione di tale rilevanza, ricordando che Corte dei Conti, ENAC e ANAC hanno espresso rilievi negativi, seppur in ambiti diversi. A differenza di molti scali italiani, l’aeroporto di Cagliari ha una concessione lunga, in scadenza nel 2047, un vantaggio competitivo che rafforza la posizione pubblica e riduce l’urgenza di operazioni affrettate.
La seconda parte di Radar è dedicata al secondo anniversario della scomparsa di Gigi Riva. Dionisio Mascia, giornalista de L’Unione Sarda lo ricorda come “un uomo vero, un campione di umanità”, prima ancora che come il più grande calciatore italiano di sempre. Riva ha incarnato un modo di stare al mondo fondato su riservatezza, fedeltà e rifiuto dell’ostentazione, in netto contrasto con il calcio ipermediatico di oggi. Non amava parlare di sé e si stupiva della propria fama, riducendo tutto con ironia: “In fondo ho fatto qualche gol giocando a pallone”.
Secondo Magia, Gigi Riva sarebbe rimasto lo stesso uomo anche nel calcio contemporaneo. Avrebbe forse segnato ancora di più, ma non avrebbe mai ceduto alla trasformazione del simbolo in brand commerciale. La sua eredità non è fatta di numeri o trofei, ma di coerenza, dignità e identità, valori che continuano a parlare alla Sardegna e non solo.
A cura di Nicola Scano – Vicedirettore del TG di Videolina
Puntata del 24/01/2026
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